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Ai Musei civici di Reggio Emilia sabato primo incontro del ciclo “Le Stanze del tempo”

CollezioneAssalini-testaCeramicaDa sabato 9 febbraio a Reggio Emilia, con il ciclo Le Stanze del tempo, a cura di Elio Grazioli e Riccardo Panattoni, i Musei civici di Reggio Emilia (via Spallanzani 1), a partire dal progetto di ristrutturazione di Palazzo San Francesco, intendono aprire una riflessione sui temi che ruotano intorno all’idea di museo, ma si estendono alle ragioni più generali, e basilari, che hanno a che fare con l’idea di immagine e di contemporaneità. Gli oggetti hanno un’anima? Le immagini sono solo superficie? Cosa può servire oggi per ripensare il museo? Conservazione, interazione? Archivio o montaggio? Come rispettare il passato senza mettere in gioco il presente e pensare al futuro?

Il primo incontro di sabato 9, alle ore 17, nella sede dei Musei civici di Palazzo San Francesco è con il filosofo e critico d’arte Federico Ferrari che affronterà la questione centrale del rapporto tra museo, contemporaneità e memoria visiva, ponendosi domande relative a come rispettare il passato e al tempo stesso essere “all’altezza del proprio tempo”.

Nuovo e fortemente dedicato all’identità di Palazzo San Francesco il format dell’allestimento che accompagna l’incontro e ne segna un importante percorso di avvicinamento.

L’installazione site specific curata da Pietro Mussini presenta alcuni oggetti delle collezioni museali che si andranno a ricomporre, arricchendosi dei contenuti e dei riferimenti espressi nel corso delle conferenze e dei dibattiti successivi.

Accanto a questo, avrà il suo posto il “panorama narrativo” curato da Michele Graffieti che si propone di illustrare la complessa rete di relazioni, contatti, suggestioni che caratterizzano i principali collezionisti dei Musei reggiani: Lazzaro Spallanzani, Gaetano Chierici, Naborre Campanini, Luigi Parmeggiani. Una modalità affascinante per comprendere in una visione di sintesi lo stretto rapporto dei protagonisti delle collezioni con lo sviluppo della cultura europea dalla seconda metà del Settecento al Novecento e per suggerire riflessioni sull’identità dei Musei di Reggio Emilia nella nostra contemporaneità.

Un video – realizzato da Fantom Media & Film e Sequence Film associazione culturale,

consentirà nuovi attraversamenti visivi tra le vetrine e gli allestimenti storici di Palazzo San Francesco; grazie a questa modalità interattiva affioreranno oggetti di particolare significato che andranno a comporre un’ideale prima mappa di costellazioni visive aperta a infinite nuove e diverse possibilità.

Il Museo di Palazzo San Francesco a Reggio Emilia rappresenta la sede ideale per questo “esperimento” che affianca alla parola il rapporto con le immagini e gli oggetti delle collezioni, con l’idea di creare un’esperienza intellettuale ed estetica nuova, dove il dialogo e l’interazione tra le opere, il visitatore ed il medesimo spazio sono di fondamentale importanza.

Museo di se stesso, sedimentazione storica di modelli collezionistici importanti ma anche naturale collettore dell’afflusso di piccole collezioni tipico di ogni museo civico, quindi museo di collezioni più che progetto su disegno unico, il museo di Reggio Emilia si pone oggi come straordinaria compresenza di arte, scienza, archeologia, antico e moderno ma anche di testimonianze provenienti da tutti i paesi del mondo.

Seguendo la scia dei collegamenti trasversali Le Stanze del Tempo raccolgono fino al 5 maggio le riflessioni di filosofi, critici d’arte, antropologi e scrittori. Al primo appuntamento seguiranno gli altri incontri e allestimenti secondo questo calendario: sabato 2 marzo ore 17 con Michele Cometa, riconosciuto rappresentante e promotore italiano dei “visual studies”, si entra nel vivo del ruolo del visivo con un intervento intitolato Cultura visuale. Il 28 marzo, sempre alle ore 17 Franco La Cecla, l’antropologo italiano della contemporaneità che porta l’attenzione sulle “cose” come “surrogati di presenza”, interverrà sull’Antropologia dello sguardo. Il 13 aprile alle ore 17 lo scrittore e giornalista Marco Belpoliti e il critico d’arte e curatore di Fotografia Europea Elio Grazioli converseranno invece sul Vedere insieme, la collezione come forma; mentre il 5 maggio, nel contesto di Fotografia Europea, alle ore 17 lo scrittore Tiziano Scarpa e il filosofo Riccardo Panattoni affronteranno il tema del Narrare visivo.

Ingresso gratuito.

 

















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