API Sassuolo: “Cinema, non convincono le rassicurazioni di Corrado”


Maria_Cristina_Vandelli«Apprezzo lo sforzo che l’amministrazione dice di voler fare per riportare il cinema a Sassuolo ma sinceramente non capisco perché per farlo sia necessario acquistare due immobili, tra l’altro decentrati, come l’ex cinema San Francesco e la palestra attigua. Tra acquisto e ristrutturazione passerà molto tempo e intanto si perderà l’ennesima stagione.
Tra il non avere nemmeno un cinema per una città di oltre 40mila abitanti e impegnare i sassolesi a pagare 600 mila euro, anche se a rate, penso si possano valutare altre strade: una soluzione che risponde ai criteri indicati dall’assessore Corrado potrebbe essere il cinema teatro Carani sul quale il Comune ha già impegnato importanti risorse».

Maria Cristina Vandelli coordinatrice cittadina di Alleanza Per l’Italia interviene dopo le rassicurazioni dell’assessore alla cultura del comune di Sassuolo Claudio Corrado riguardo alla riapertura di una sala cinematografica in città.

«Sarebbe interessante sapere che fine ha fatto la proposta, illustrata durante l’ultimo festival dei giovani, di Franco Canale ex gestore del Carani, progettista sassolese esperto nella costruzione di cinema che dava per certa la riapertura entro l’autunno 2012».

«Vedo una città sempre in rincorsa, dove le emergenze vengono prima dei progetti e con tanta disattenzione, in chi amministra – come nel caso del Premio Letterario dimenticato e poi recuperato in fretta e furia – e nell’opposizione che, fatta dai soliti noti che hanno governato gli ultimi vent’anni, non aiuta a migliorare l’azione di governo di Caselli» continua la Vandelli che conclude:

«L’inserimento di due assessori nuovi e giovani lasciava ben sperare su un rilancio fresco e innovativo su importanti assessorati, ma per ora non si vedono grandi risultati. Spero che il Sindaco Caselli tenga fede agli impegni presi e il cinema a Sassuolo riparta da una grande stagione estiva per poi proseguire, con un vero progetto di rilancio, come in tutte le altre città».