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Mirandola, il Galilei sarà ricostruito: accordo tra Provincia e Barilla per una donazione

Galilei-gruppoUn accordo per sostenere Mirandola e la formazione dei giovani della Provincia: mercoledì 12 dicembre il Presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini e Paolo Barilla hanno firmato il protocollo d’intesa con cui il Gruppo di Parma si impegna con un contributo significativo per la ricostruzione dell’Istituto di istruzione superiore Galileo Galilei, gravemente danneggiato durante l’ondata sismica del maggio scorso. La firma dell’accordo e la presentazione del progetto sono avvenute presso la sede dove gli studenti stanno affrontando l’anno scolastico nei moduli temporanei di lunga durata messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna.

Resa completamente inagibile dal terremoto, la sede che ospitava l’Istituto di Mirandola dovrà essere parzialmente demolita. Ma già entro il 2013 potranno iniziare i lavori di ricostruzione di uno dei due corpi, che ospiterà circa 2.400 metri quadrati di superficie sviluppati su tre piani. Questo grazie al contributo economico del Gruppo Barilla, che ha deciso di affiancare la Provincia di Modena nel progetto di ricostruzione.

I lavori dureranno circa due anni e potranno partire entro il 2013, per consegnare ai circa mille studenti dell’istituto scolastico una scuola che risponde al 100 per cento ai criteri di sicurezza antisismica.

«Grazie alla sensibilità del Gruppo Barilla, che già durante la fase dell’emergenza ha concretamente testimoniato la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso la fornitura di materiali e servizi ai centri di accoglienza – ha spiegato il presidente Sabattini – si dà avvio a un progetto che interessa la scuola superiore maggiormente danneggiata dalle scosse e che, in questa fase, con le sole risorse pubbliche non sarebbe stato possibile ricostruire nell’immediato. Siamo quindi grati al Gruppo Barilla per averci affiancato in questo progetto, grazie al quale si riuscirà a garantire agli studenti del Galilei il rientro in tempi brevi in una scuola nuova, moderna e sicura».

«Il terremoto di maggio ha colpito duramente la regione, ma sappiamo che non l’ha piegata, perché conosciamo bene la sua gente e siamo certi che saprà rialzarsi ancora più operosa e intraprendente di prima – ha detto Paolo Barilla – Tuttavia, non si può guardare allo sviluppo se non a partire dall’istruzione in spazi moderni, efficienti e sicuri. Per questa ragione, siamo felici di poter contribuire concretamente al rilancio di questo territorio, che è anche la nostra terra, con il progetto di una scuola all’avanguardia per coltivare il futuro dei ragazzi e di tutti noi in questa comunità».

«La partecipazione di un’azienda emiliana a questo progetto – sottolinea Maino Benatti, sindaco di Mirandola – è il segno tangibile della solidarietà di cui è capace questa terra, e che ci dà la forza per affrontare con ottimismo la complessa fase della ricostruzione».

Alla firma del protocollo hanno presenziato Milena Prandini, preside dell’istituto Galilei, insieme a Isotta Montella e Elena Forapani della Consulta degli studenti. Ospite d’eccezione anche il sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini (AQ) Silvano Cappelli, per testimoniare l’esperienza che ha unito Barilla e il Comune della provincia de L’Aquila colpito dal terremoto del 2009. A San Demetrio, Barilla ha dato un contributo concreto per il ritorno alla normalità e allo sviluppo della comunità attraverso la donazione della Cittadella Scolastica, con la palestra annessa, in funzione già dal settembre 2009.

E’ LA SCUOLA CHE HA AVUTO I DANNI MAGGIORI. TOTALMENTE INAGIBILE, SARÀ IN GRAN PARTE DEMOLITA

Il complesso che ospita l’istituto d’istruzione superiore “Galileo Galilei” è quello che ha registrato i danni più seri in seguito alle scosse di terremoto. Composto da più corpi costruiti in epoche diverse, che hanno reagito in maniera differente alla sollecitazione delle scosse sismiche, ha avuto una classificazione del danno da parte della Protezione Civile di tipo E, quindi di inagibilità totale.

Quella che verrà realizzata grazie anche al finanziamento del gruppo Barilla è una porzione del corpo storico edificato negli anni ’70, che ha riportato i danni più ingenti e dovrà essere interamente demolito. Si procederà alla ricostruzione in due stralci, per un costo complessivo che supera i 10 milioni di euro.

Sono già iniziati, invece, i lavori di ripristino e adeguamento sismico del corpo che ospitava laboratori, officine e palestre, grazie anche al contributo del Fondo “Vicenza per Modena”, coordinato dall’Associazione Industriali della provincia di Vicenza. Il cantiere, avviato all’inizio del mese di ottobre, dovrebbe concludersi entro gennaio 2013.

Saranno invece realizzati nel corso del 2013 i lavori di ripristino dei danni causati dalle scosse di terremoto all’ampliamento realizzato nel 2004. Si tratta di interventi di entità contenuta alle strutture secondarie, realizzabili in qualche mese.

















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