HomeBolognaCeam di Calderara di Reno, fumata grigia al Tavolo di Salvaguardia





Ceam di Calderara di Reno, fumata grigia al Tavolo di Salvaguardia

Questa mattina si è svolto un altro incontro del Tavolo di Salvaguardia della Provincia di Bologna per la Ceam – Costruzioni Elettromeccaniche Ascensori e Montacarichi Srl di Calderara di Reno, società controllata dalla multinazionale americana Otis, che a fine settembre ha annunciato la cessazione dell’attività produttiva sul nostro territorio e ha aperto una procedura di mobilità dichiarando 90 esuberi su 142 lavoratori.

I lavoratori sono in stato di agitazione ormai da diversi mesi perché, dopo l’apertura della procedura di mobilità, è seguita una trattativa a livello di gruppo che si è svolta a Bruxelles fra il management della multinazionale e i rappresentati sindacali designati a livello europeo.

Nell’incontro odierno, convocato dall’assessore provinciale alle Attività produttive Graziano Prantoni, è arrivata la conferma definitiva della decisione del board americano di trasferire la produzione italiana in Spagna e sono state poste le basi per la definizione di un accordo sindacale in grado di garantire ai lavoratori la maggior tutela possibile relativamente agli ammortizzatori sociali e agli incentivi all’esodo.

Azienda e sindacati stanno discutendo su una ipotesi di accordo che prevede 24 mesi di cassa integrazione straordinaria e la mobilità volontaria e incentivata.

Al termine dell’incontro l’assessore Prantoni ha dichiarato: “Comprendo la forte tensione che hanno espresso i lavoratori durante questa difficile trattativa e come loro non condivido la decisione della multinazionale Otis di cessare l’attività produttiva sul territorio di Calderara.

Ho apprezzato lo sforzo fatto fin qui da entrambe le Parti per trovare un punto d’incontro e credo che proseguendo su questa strada si possa trovare un accordo per la miglior tutela dei lavoratori, ma adesso è importante fare un passaggio con l’assemblea dei lavoratori ed anche l’azienda ha bisogno di tempo per verificare la percorribilità del percorso che è stato ipotizzato.

Auspico che si possa continuare per questa strada con il medesimo spirito collaborativo e per questo ho convocato un nuovo incontro per il 4 gennaio prossimo”.

















Ultime notizie