HomeCronacaIstoreco scova in Germania soldato condannato per la strage di Cervarolo





Istoreco scova in Germania soldato condannato per la strage di Cervarolo

Si è spostata in Germania – con mosse legali e presentazioni pubbliche, oltre ad un incontro con un ex militare nazista – l’attività sostenuta da Istoreco (l’istituto storico di Reggio Emilia) per portare giustizia alle vittime della strage di Cervarolo.

Cervarolo è un piccola frazione di Villa Minozzo in cui vennero uccisi 23 innocenti il 19 marzo 1944 durante una vasta operazione dell’esercito nazista occupante nell’Appennino tosco-emiliano, operazione conclusasi con centinaia di morti. Una delle stragi per cui il tribunale militare di Verona ha emesso sei condanne, ora definitive.

Due i momenti da sottolineare: l’incontro con l’oggi 92enne Wilhelm Stark, condannato per l’eccidio, e la presentazione di una denuncia alle autorità tedesche. Momenti raccontati da Matthias Durchfeld, Nico Guidetti e Italo Rovali durante una conferenza stampa organizzata nella sede di Istoreco nella mattinata del 28 novembre.

Per ricordare la strage, nel 2012 è stato realizzato un documentario, “Il Violino di Cervarolo”, ed i suoi autori Nico Guidetti e Matthias Durchfeld fra ottobre e novembre lo hanno presentato in Germania, organizzando presentazioni pubbliche nei cinema delle sei città tedesche dove vivono a tutt’oggi indisturbati i militari accusati di quei massacri. Persone che non si sono mai presentati al processo, affidando la propria versione degli attroci fatti esclusivamente ai loro avvocati.

Il viaggio si è diviso in due fasi, ed alla seconda, a novembre, ha preso parte Italo Rovali, presidente del comitato delle vittime di Cervarolo e parente di tre delle vittime di Cervarolo e protagonista del documentario. Le tre città toccate, Norimberga, Berlino e soprattutto Monaco, dove da decenni vive Wilhelm Stark, l’ex sottoufficiale nazista della divisione Herman Goring, condannato proprio per la strage Cervarolo.

Il 19 novembre Durchfeld, Guidetti e Rovali hanno raggiunto la casa di Stark, per cercare di incontrare il 92enne condannato. Dopo alcune insistenze, sono riuscite a parlare con l’uomo, che li ha accolti sulla porta di casa, una normale residenza in un condominio dove nessuno era a conoscenza del passato nazista di Stark. Rovali, parente delle vittime, ha chiesto spiegazioni a Stark, grazie alle traduzioni in diretta di Durchfeld. Prima l’ex sottoufficiale ha negato ogni coinvolgimento, poi, dopo che Rovali ha citato documenti ufficiali, ha detto di non avere responsabilità sull’accaduto, cadendo però in numerose contraddizioni. Non ultima, prima ha affermato di non sapere nulla delle sentenze italiane, poi ha ammesso di essere al corrente di ogni passaggio grazie al proprio avvocato.

Sempre nei giorni trascorsi a Monaco, Rovali ha presentato formale denuncia alla Procura della Repubblica della città bavarese contro Stark, in modo da far aprire un procedimento penale nei suoi confronti anche in Germania. Delle inchieste su quelle stragi si stanno occupando le procure di altre città, ma nella procura di Monaco non risultava alcuna segnalazione su Stark.

In questo modo, l’inchiesta potrà ora proseguire in Germania, riaprendo il discorso interrotto pochi mesi quando il tribunale di Stoccarda ha rigettato le accuse presentate per la strage di Sant’Anna di Stazzema, uno dei più terribili massacri nazisti in Italia. La denuncia è stata presentata da Rovali nei confronti di Stark per Cervarolo, ora l’obiettivo è far presentare una seconda denuncia nei confronti del sottoufficiale condannato per l’eccidio di Monchio, nella montagna modenese, avvenuto durante la medesima operazione di rastrellamento.

L’interesse per i fatti di Cervarolo e dell’Appennino Tosco-Emiliano rimane molto alto, in Germania, come confermato dalle grandi affluenze ottenute dalle presentazioni del documentario. Tanto che altre date sono state aggiunte, nelle varie città, e che a dicembre arriverà un nuovo tour, questa volta in Svizzera, dove toccherà numerose città. In questo modo arrivano nuove motivazioni e nuove spinte al lavoro per valorizzare la memoria, la storia, ed ottenere giustizia, che Istoreco porta avanti da anni.

















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