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Sisma, bando per nuove localizzazioni commercio: già concessi contributi per oltre 5 mln di euro

Ammonta a 5 milioni 700 mila euro il contributo concesso finora ai primi 481 progetti di nuova localizzazione di commercianti, imprese di servizi, del manifatturiero dei centri urbani e professionisti i cui locali siano stati danneggiati dal sisma. A partire dalla prossima settimana, gli imprenditori riceveranno le lettere di concessione da parte degli uffici della Provincia di Modena e a seguire, entro la fine di novembre, comincerà la liquidazione dei finanziamenti. In totale, le domande ammissibili al finanziamento ed entrate in graduatoria sono 620.

Il contributo viene erogato dalla Provincia di Modena nell’ambito del bando regionale che sostiene i progetti di nuova localizzazione dei privati, finanziati per l’80 per cento dei costi. La Regione Emilia Romagna (nell’ambito del Por-Fesr) ha destinato a questo scopo alla Provincia di Modena 7 milioni 600 mila euro che consentiranno di finanziare la totalità delle domande ammesse.

«Questi sono i primi contributi immediatamente disponibili – spiega Daniela Sirotti Mattioli, assessore provinciale alle Politiche per l’economia locale – a favore di chi è stato colpito dal terremoto. Abbiamo voluto, insieme alla Regione, un bando dai tempi molto stretti proprio per provare a ripristinare al più presto commercio e servizi e, grazie al grande lavoro dei nostri uffici, siamo riusciti a rispettare i tempi. Siamo contenti del risultato ottenuto perché è un aiuto concreto». «È la prima volta – commenta Maurizio Melucci, assessore regionale al Turismo e Commercio – che in una zona colpita dal terremoto si fa un bando per contributi alle attività economiche che non possono proseguire la loro attività nei centri storici e la riorganizzano, temporaneamente, in aree adiacenti ai centri urbani. Con questo strumento abbiamo permesso agli operatori di proseguire l’attività e di fornire servizi commerciali ai cittadini. La partecipazione al bando é stata alta ma siamo in condizione di rispondere positivamente a tutte le richieste pervenute. Infatti ai 10 milioni iniziali abbiamo aggiunto ulteriori risorse finanziarie per non lasciare nessuno escluso».

Per agevolare le imprese nella consegna della documentazione di rendicontazione (lettera di richiesta di liquidazione del contributo e originali delle fatture o altri documenti di spesa), referenti della Provincia si sposteranno nei Comuni. La prima data di presenza sul territorio è giovedì mattina 22 novembre al Coc di Mirandola, Comune dal quale proviene il maggior numero di domande, le date successive saranno definite nei prossimi giorni e pubblicate sul sito: www.economia.provincia.modena.it. Gli imprenditori che hanno ricevuto la lettera di concessione e hanno già effettuato almeno il 50 per cento delle spese, possono presentare la rendicontazione necessaria per la liquidazione del contributo utilizzando i moduli scaricabili dal sito internet della Provincia.

La presentazione delle domande per Comune vede una concentrazione nel Comune di Mirandola con 278 domande, a seguire Concordia (98), San Felice (93), Novi con 83. Come da finalità del bando, che puntava ricreare aree aggregate di servizio e commercio per i cittadini, la maggioranza delle imprese ha scelto di trasferirsi in forma aggregata, costituendosi in alcuni casi anche in consorzio come nel caso del Consorzio “Ri-Commerciamo” di San Felice, o formando aggregazioni come nei casi del progetto “5.9” di Cavezzo e del “Borgo” e centro in galleria di Mirandola.

Parallelamente al bando per i privati si è conclusa anche la procedura di valutazione dei progetti di allestimento di aree individuate dai Comuni per insediarvi le attività commerciali e di servizio danneggiate dal sisma. Dai Comuni sono arrivate 16 manifestazioni di interesse (7 da Finale Emilia, 4 da Novi, 1 da Concordia, 1 da San Possidonio, 1 da San Prospero, 1 da Carpi, 1 da Soliera) per un totale di 900 mila euro circa.

ARRIVA DA MIRANDOLA IL MAGGIOR NUMERO DI DOMANDE

Sono 620 in tutto le domande di nuova localizzazione di servizi commerciali e professionali ammesse nella graduatoria del bando regionale.

Il bando prevedeva due chiamate: nell’ambito della prima sono arrivate 695 domande (compreso un consorzio di 21 imprese); nella seconda ne sono state presentate 127. In totale, le domande presentate sono state 822. Sono finora 202 le domande non ammesse. Tra le cause dell’esclusione, la principale è stata l’appartenenza dell’impresa a un settore di attività non ammesso dal bando. Sono state inoltre escluse le imprese con una situazione contributiva non regolare alla data del 20 maggio 2012.

Il bando è rivolto a piccole e medie imprese, ai loro consorzi e associazioni temporanee, e ai liberi professionisti operanti nei Comuni colpiti dal sisma che si siano o intendano trasferirsi in aree o strutture individuate dai Comuni stessi, acquistando o noleggiando container o casette, affittando locali e acquistando attrezzature, arredi e dotazioni informatiche con relative spese impiantistiche e di trasloco.

Dettaglio di provenienza delle domande presentate

















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