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L’Assessore sassolese Giorgio Barbieri riguardo gli infortuni sul lavoro

“E’ assurdo che si debba morire sul lavoro, non dobbiamo limitarci solo alla denuncia, ma dobbiamo sentire il dovere istituzionale di reagire, indignarci e sollecitare risposte concrete. Dobbiamo volere condizioni più umane, più civili, più rispettose dei bisogni e della dignità di tutti”. E’ questa la riflessione dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Giorgio barbieri alla luce dei nuovi dati presentati a livello nazionale riguardo le cosiddette “morti bianche”.

“Anche se gli infortuni sul lavoro sono leggermente in calo non bisogna abbassare la guardia – prosegue Barbieri – dai dati Inail, infatti, nel 2011 ci sarebbero stati cinquantamila infortuni in meno sul lavoro, rispetto al 2010. Le denunce pervenute all’istituto sono state 726mila, con un meno 6,4% rispetto all’anno scorso, quando furono 775.669.

Secondo i dati dell’Inail, un po’ su tutte le attività economiche si sono registrate diminuzioni degli infortuni: il risultato migliore si è avuto nell’Industria, con un -9,9% di casi registrati, in presenza di un calo occupazionale dello 0,6%, seguita dall’Agricoltura (-6,3%) – dove la diminuzione degli occupati secondo l’Istat è stata dell’1,9% – e dai Servizi (-4,2%), caratterizzati invece da un aumento degli occupati dell’1%. Nelle costruzioni, dove il calo dell’occupazione è stato del 5,3%, si è registrato un 11% in meno di infortuni.

Nonostante quindi un buon andamento a fronte di quasi un milione d’infortuni (le morti sul lavoro nel 2011 sono state calate del 4,4%, con 930 vittime), il fenomeno degli infortuni in Italia rimane grave e drammatico, in particolare per quanto riguarda le donne, per le quali invece la tendenza è purtroppo inversa”.

Nel 2011 i decessi femminili sono aumentati del 15,4%, passando dai 78 del 2010 ai 90 del 2011.

“Io credo che non sia solo un problema di leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – dice l’Assessore – di fronte a queste cifre di 3-4 morti al giorno, è lecito pensare che siano anche altre le cose che non funzionano, ad esempio i controlli e gli ispettori.

Ognuno dovrà fare la sua parte, forse occorre lanciare una campagna d’informazione per una lotta senza quartiere contro gli infortuni e il lavoro nero. A Sassuolo il tema degli infortuni è una materia sotto la lente d’ingrandimento grazie anche a Confindustria Ceramica che offre alle aziende associate assistenza e consulenza in tema di sicurezza del lavoro, anche attraverso studi e ricerche per la prevenzione degli infortuni nelle aziende ceramiche.

Su questo tema volevo poi fare un grande plauso al Gruppo Atlas Concorde e Marazzi Group – prosegue – per l’iniziativa messa in campo a favore dei propri dipendenti che riguarda la consegna di un opuscolo d’informazione sui rischi che senz’altro darà un risultato importante incrementando sempre più la cultura della sicurezza all’interno delle fabbriche.

Credo che la miglior medicina per migliorare la situazione – conclude l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Giorgio Barbieri – sia vigilare e giocare d´anticipo con la prevenzione che in tema di sicurezza è da considerarsi, più che un costo, un investimento e quelle aziende che l’hanno capita stanno raccogliendo i frutti dovuti”.

















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