Vezzano ritorna capitale della birra artigianale




Sei tra i migliori pub indipendenti d’Italia e un pub proveniente da Barcellona, ognuno con un suo rappresentante, 28 spine di altissimo livello, tre appuntamenti serali con lo show cooking che vedranno ai fornelli 3 chef di alto livello, tanti interessanti incontri.

L’obiettivo è quello di offrire il meglio del mondo delle birre artigianali in tutte le sue sfaccettature, non ultimo l’utilizzo della birra per la creazione di originali piatti di alta cucina.

Dal 13 al 16 luglio Vezzano diventerà infatti teatro della seconda edizione dello United IndiPubs Festival.

L’evento, organizzato dall’Arrogant Pub di Reggio Emilia e dal Podere Elisa di Vezzano con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia e del Comune di Vezzano, è forte della collaborazione con il Consorzio del Parmigiano-Reggiano e quest’anno si arricchisce anche del supporto della Strada dei vini e dei sapori Colline di Canossa e Scandiano, per dare vita a una manifestazione che sempre di più si muove nell’ottica della promozione di tutto il territorio con le proprie eccellenze.

Tra i pub promotori alcune riconferme e delle new entry: “Ma’ che siete venuti a fà” di Roma; Sherwood Music Pub di Nicorvo (Pavia), The Dome di Nembro (Bergamo); TNT Pub di Buonconvento (Siena); locanda del Monaco Felice di Suisio (Bergamo) e Homo Sibaris di Barcellona (Spagna).

“E’ una manifestazione che promuove uno uso consapevole della birra basato non sulla quantità, ma sulla qualità e sul suo abbinamento ai nostri prodotti tipici, a partire dal Parmigiano-Reggiano, e rappresenta un altro importante momento di promozione del territorio, grazie anche ai pacchetti turistici ad hoc pensati per l’occasione”, ha sottolineato il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi, spiegando le ragioni del patrocinio concesso anche dal Comune di Vezzano “perché la nostra collina ha tanto da offrire – ha spiegato il sindaco Mauro Bigi – ma per essere attrattiva ha bisogno di infrastrutture e di iniziative come questa”.

Sul bere consapevole ha insistito anche Andrea Camaschella, esperto di birre artigianali, per il quale “è però il gestore del pub che deve essere in grado di insegnarlo”: “Sono la qualità non solo del prodotto, ma anche del servizio, a fare la differenza e con United Indipubs intendiamo portare i pub di alta qualità verso la gente”.

Le principali novità di questa edizione sono state illustrate da Gianni Brancatelli, chef del Podere Elisa, che dopo aver ricordato i 2.500 visitatori dello scorso anno, ha annunciato “la presenza anche di tre chef che proporranno un menu che avrà come filo conduttore la birra”. Sabato 14 luglio sarà la volta di Valerio Cabri, sous chef del Podere Elisa; domenica 15 Olatz Agoues, chef del ristorante “A Mangiare” di Reggio Emilia; e lunedì 16 Andrea Incerti Vezzani, chef stellato della locanda Ca’ Matilde di Quattro Castella. Proporranno tre piatti più un dolce a tema, che saranno accompagnati dalla degustazione di 4 birre. Le cene saranno per un massimo di 30 persone e si potrà partecipare solo su prenotazione. “In più – ha aggiunto Brancatelli – ai visitatori sarà regalata una card per beneficiare di sconti nei negozi di Vezzano e legare sempre di più il Festival al paese”.

“Altra novità di quest’anno sono i pacchetti turistici, creati ad hoc per unire alla partecipazione al Festival la scoperta del nostro territorio e distribuiti attraverso una rete di oltre 600 agenzie di viaggio”, ha concluso Stefano Spadaccini della Strada dei vini e dei sapori Colline di Canossa e Scandiano.

Perché un Festival

Secondo i promotori l’importanza dello United IndiPubs risiede soprattutto nel concetto, nella finalità più ampia che si porta dietro. L’evento infatti vedrà presenti alcuni tra i più noti e attenti publican (gestori di pub) d’Italia, a cui quest’anno si è aggiunto un pub spagnolo, in quella che si annuncia come una discussione aperta, un confronto tra stili avente il preciso obiettivo di “portare il modello di freehouse inglese in Italia”.

Cardini fondamentali sono l’indipendenza dalle grandi aziende (produttrici e/o distributrici) tramite il possesso dell’impianto di spillatura da parte del pub e la centralità del ruolo del publican come comunicatore, esaltatore del prodotto spillato e come tramite tra la passione di chi la birra la produce e chi invece la beve.

Insomma lo United IndiPubs si prospetta come un momento di riflessione sulla passione che serve per portare avanti un discorso sulla birra artigianale e di qualità, una passione che si deve tradurre in competenza e conoscenza in chi produce, ma anche in chi serve. Sicuramente un mondo dalle mille sfaccettature come quello brassicolo può accontentare i gusti di tutti, ma è importante che chi consuma sappia cosa ha nel bicchiere e che ciò che gli viene servito sia al massimo delle sue potenzialità. Questo lavoro deve essere in buona parte svolto dal publican, che diventa una figura centrale nella “distribuzione emotiva e cognitiva” che va dal produttore al fruitore.

“Nell’occasione ogni pub avrà il suo stand allestito secondo il proprio stile dove si potrà assaggiare la nostra passione – spiegano gli organizzatori – cercando di seguire la nostra idea, tra spine dedicate e prodotti rari. Si terranno inoltre degli interessanti dibattiti sugli impianti e sulla lavorazione della birra dove interagiranno rappresentanti di birrifici artigianali, ristoratori, gestori di pizzerie, di bar, di birrerie fino al consumatore finale. Si tratta di una sfida lanciata con grande passione, con la convinzione che il tema centrale nella diffusione culturale del prodotto siano il contatto umano, il confronto di idee, l’unione d’intenti, caratteristiche lontane dalle sterili logiche imposte dal mercato”.

Per informazioni è possibile consultare il sito internet all’indirizzo www.indipubs.com, oppure telefonare allo 0522.200014 o 338.1314307.



PER LA TUA PUBBLICITA' 0536807013