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Il Consiglio provinciale di Bologna celebra la festa della Liberazione

Il presidente del Consiglio provinciale ha aperto la seduta di oggi pomeriggio celebrando il 67° anniversario della Liberazione di Bologna e dell’Italia dal nazi-fascismo “due avvenimenti – ha esordito Stefano Caliandro – che rappresentano i pilastri della nostra attività di amministratori”.

Il 21 aprile 1945 la BBC trasmise un segnale in codice: ‘All’ippodromo ci sono le corse domani’, “fu questo il segnale – ha ricordato Caliandro – che diede vita alla liberazione di Bologna in un atto affascinante di sinergia di intenti e di lotta. Un segnale, dunque, che regolava la contemporaneità dell’attacco diretto alla città da parte alleata e dell’azione partigiana. Il primo effetto della liberazione fu la nomina da parte del CLN di Giuseppe Dozza a sindaco di Bologna e di Giorgio Melloni a Presidente della Provincia”.

“Il 25 aprile è dunque per l’Italia tutta il giorno della ricomposizione dell’unità nazionale, nel nome della libertà. Da quel giorno la sete di democrazia e uguaglianza del nostro popolo ha iniziato ad essere soddisfatta. Non furono soltanto le armate alleate, con l’apporto in combattimento delle quattro divisione dell’Esercito Italiano, a liberare l’Italia tutta. Il popolo italiano, con il suo amore patrio e la tenacia di chi è alla ricerca di libertà e giustizia, è stato determinate per la liberazione. L’opera eroica delle formazioni partigiane costituitesi nelle campagne, nelle montagne, nelle città d’Italia.

Ancora una volta grazie a coloro che salvarono l’onore del popolo italiano e diedero il loro vitale contributo alla riconquista della libertà: la libertà per tutti, anche per coloro che li avevano combattuti.

Le celebrazioni del 25 aprile sono occasione per meditare, tutti insieme, sui valori fondanti della nostra Patria, libera e unita, sugli ideali condivisi da tutto il nostro popolo riconciliato con se stesso nel nome della Libertà.

In queste giornate di celebrazioni e ricordi, parta da questo Consiglio provinciale, che rappresenta uno dei tanti volti di un grande popolo, un messaggio di concordia operosa fra tutti gli italiani. Parta da qui – ha concluso Caliandro – un messaggio di amicizia ai popoli europei e del mediterraneo”.

Erano presenti alla commemorazione William Michelini, presidente dell’Anpi di Bologna, Luca Alessandrini, direttore dell’Istituto storico Ferruccio Parri; il Vice Prefetto aggiunto Anna Clausi; il Commissario Capo della Questura di Bologna Enrico Gardini, il Generale di Divisione del Comando militare dell’Emilia-Romagna Antonio De Vita, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Colonnello Alfonso Manzo, il Comandante Piergiorgio Da Corte e il Comandante Marco Coralli della Polizia stradale, il Capitano dei Carabinieri Luca Palmieri, il comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna Colonnello Piero Iovino e il Tenente Colonnello Carlo Simoncini della Guardia di Finanza.

















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