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“Dall’azienda viticola ai mercati internazionali”: successo del convegno organizzato da Cantine Riunite & Civ

Si è svolto il 20 febbraio, alla Cantina Albine a Canali, il convegno “Dall’azienda viticola ai mercati internazionali” organizzato da Cantine Riunite & Civ, in collaborazione con Confcooperative Fedagri, Legacoop Agroalimentare e la Regione Emilia-Romagna.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna, ha visto una grandissima partecipazione di agricoltori, operatori del settore, rappresentanti delle associazioni di categoria. Presente anche la sen. Leana Pignedoli, della Commissione Agricoltura del Senato. Dopo il saluto di Roberta Rivi, assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio Emilia, sono intervenuti Corrado Casoli, presidente di Cantine Riunite & Civ e del Gruppo Italiano Vini, l’on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini, e Valtiero Mazzotti, direttore generale dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna. Ha coordinato il convegno il giornalista economico Stefano Catellani.

L’assessore Rivi, dopo aver ricordato che il reddito delle aziende agricole non è ancora adeguato, anche se in leggera crescita, ha sottolineato come la sfida dei nuovi mercati per il nostro sistema agroalimentare sia l’ipoteca per il futuro. Ha poi rimarcato l’esigenza di modificare il disciplinare del Lambrusco Igt Emilia per evitare falsificazioni che danneggiano questo prodotto così importante per l’agricoltura reggiana..

Particolare attenzione è stata rivolta alle parole dell’on. De Castro, che ha precisato l’iter in corso per arrivare alla approvazione della Pac, la Politica Agricola Comunitaria. Per il presidente della Commissione Agricoltura europea, considerato il calo strutturale dei consumi interni è fondamentale puntare sulle esportazioni. “L’agricoltura italiana – ha affermato De Castro – è condannata all’export. Ma occorre superare gli individualismi e i campanilismi, e occorre una grande capacità organizzativa, importantissima per settori come quello dell’agricoltura dove esistono molti piccoli produttori”. E qui De Castro ha sottolineato l’importanza del sistema cooperativo. Il parlamentare europea ha ricordato che il vitivinicolo è il settore più importante dell’agricoltura per l’esportazione, e che l’agroalimentare italiano esporta più che il tessile. “Di tutto ciò nel nostro Paese non c’è ancora consapevolezza – ha concluso De Castro – e in questa direzione occorre uno sforzo maggiore anche dal Governo”:

Anche il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gangia, ha sottolineato il calo dei consumi in Italia (“I segnali venuti dalle recenti festività sono negativi), che vanno compensati con i mercati esteri. Lo scenario internazionale per i nostri vini è positivo, e forse – ha detto Gancia – assisteremo a breve al sorpasso delle vendite verso l’estero rispetto a quelle interne. Per i mercati internazionalì è però fondamentale un forte brand (e qui ha sottolineato positivamente il valore del marchio delle Riunite & Civ e del Gruppo Italiano Vini), una grande valorizzazione del territorio e del vitigno, e anche la capacità di competere sul prezzo di fronte alle produzioni di paesi emergenti. “Oggi nel mondo – ha concluso Gancia – alcuni vini italiani stanno avendo un grande successo: in particolare il Lambrusco, assieme al Moscato, al Prosecco e al Pinot Grigio”:

Il direttore generale dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, Valtiero Mazzotti, ha illustrato la situazione della viticoltura nella nostra regione, che sta subendo una forte trasformazione, anche sociologica, con il passaggio verso la specializzazione delle aziende, e con un aumento medio delle dimensioni delle stesse aziende. Nella nostra Regione ci sono circa 6000 aziende, con una dimensione superiore alla media nazionale, e che rappresentano il 15% della produzione italiana. Mazzotti ha poi ricordato l’impegno della Regione per la promozione, grazie anche alle iniziative della Enoteca Regionale.

Il presidente di Cantine Riunite & Civ, Corrado Casoli, particolarmente soddisfatto per il successo dell’iniziativa, ha sottolineato anche lui l’importanza del territorio e del rinnovo dei vigneti, e del gioco di squadra, sempre più necessario per cercare nuovi possibilità di export nei mercati emergenti. Per Casoli è anche importante aiutare i giovani produttori, che sono una risorsa per il settore vitivinicolo.

Ricordiamo che il fatturato consolidato del Gruppo, compresi anche i ricavi del Gruppo Italiano Vini spa, è stato nel 2010 di 467 milioni di euro ed ha l’obiettivo di raggiungere nel 2011 i 500 milioni di euro. Il Gruppo presieduto da Casoli, è oggi il primo in Italia e tra i più importanti gruppi a livello europeo e mondiale. Cantine Riunite & Civ, nata nel 2008 dalla fusione tra le due storiche cooperative di Reggio Emilia e Modena, conta oggi più di 2000 soci produttori di uva e 15 cantine associate in Emilia-Romagna e Veneto. La cooperativa è leader nel segmento del Lambrusco e del Pignoletto, nonché del Prosecco e dei vini frizzanti veneti grazie alle Cantine Maschio di Treviso.

















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