Scandiano, i primi computer aggiustati dai disabili, consegnati al Carrozzone di Reggio


Il progetto Dejavu, promosso dall’associazione Credere per Vedere, in collaborazione con la coop Zora e il Comune di Scandiano ha prodotto il suo primo, importante risultato! Ieri, mercoledì 8 febbraio, sono stati donati con grande soddisfazione 6 PC completamente ricondizionati e riprogrammati dai ragazzi dell’associazione assieme ai portatori di diverse abilità seguiti da Zora, al circolo sociale Il Carrozzone di Reggio Emilia. I computer verranno utilizzati dal circolo nell’ambito del progetto “Nonno Bit e Nonna Byte”: i tanti nonni che si iscriveranno al corso per apprendere le nozioni base dell’informatica, avranno a disposizione gli strumenti attraverso i quali imparare l’utilizzo del PC! Per il corso saranno attivati insegnanti d’eccezione, ovvero alcuni studenti degli istituti secondari reggiani.

Per ognuna delle 6 postazioni donate dal progetto Dejavu, saranno presenti due nonni allievi e uno studente insegnante, che terrà un corso gratuito della durata di 8 settimane. Finito il corso, i PC rimaranno a disposizione dei soci del circolo che li ha ricevuti in regalo. Maggiori informazioni sul progetto sono rintracciabili sul sito www.progettodejavu.blogspot.com, e alla pagina www.facebook.com/progettodejavu, . L’associazione Credere per Vedere continua a recuperare materiale informatico dismesso, a resettarlo e sistemarlo con l’aiuto dei ragazzi disabili della coop Zora di Scandiano: per qualsiasi informazione o segnalazione per ritiro di computer donati, si può contattare il numero 0522/766710.