Giulia B., concludendo la sua scuola secondaria di primo grado con la media del 10, si era meritata una delle dieci borse di studio assegnate dall’Associazione Nazionale Alpini, gruppo di Fiorano, agli studenti meritevoli. Le era stata consegnata a fine dicembre, al teatro Astoria, durante il concerto di fine anno. Duecentocinquanta euro che potevano significare una tranquillità in più nel nuovo percorso di studi, o anche la possibilità di togliersi qualche soddisfazione. Ma Giulia si è resa conto che, vista la sua buona situazione economica e famigliare, quel denaro non le serviva e poteva invece essere utile a qualcun altro. Così ha comunicato all’Associazione Alpini e al Comune di Fiorano, scrivendo una bella lettera di ringraziamento, la sua intenzione di rinunciare alla borsa di studio in favore di qualcuno che ne avesse più bisogno di lei.

Nei giorni scorsi si è tenuta una breve cerimonia in cui la borsa di studio conquistata da Giulia è stata passata a Matteo T., anche lui studente che però era rimasto fuori dalle assegnazioni. Un premio che a Matteo sarà più utile che a Giulia, capace di un gesto di solidarietà che neanche tutti gli adulti sono in grado di compiere.

“Fa molto piacere vedere questo valore della solidarietà che si diffonde fra le persone – commenta l’assessore alle politiche educative e alle politiche sociali Maria Paola Bonilauri -. Giulia aveva ricevuto un concreto aiuto dall’Associazione Alpini e ha saputo fare tesoro non solo del contributo materiale, ma del valore stesso che stava alla base di quel contributo. Se i nostri ragazzi, non ancora quindicenni, sono capaci di trasmettere agli altri questo tipo di etica, siamo su una buona strada”.



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