“Conoscere le dinamiche idrauliche per mantenere il territorio – parole di Francesco Vincenzi, presidente del Consorzio della Bonifica Burana –. Con la consapevolezza che l’assetto attuale deriva da secoli di governo del territorio e che, ogni zona, ha le sue peculiarità mantenute oggi, qui, dal Consorzio della Bonifica Burana”. Ecco quanto sta alla base di “Acquae – La gestione dell’acqua oltre l’Unità d’Italia nella pianura emiliana Cavamento Foscaglia 1487 – 2012”, una mostra itinerante e che ora fa tappa a Nonantola. L’evento, organizzato dal Consorzio della Bonifica Burana, Museo Archeologico Ambientale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Modena, Partecipanza Agraria di Nonantola, Comune di Nonantola, Archeo di Nonantola sarà presentato e inaugurato durante la Settimana nazionale sull’acqua di Unesco. La presentazione si terrà domenica 13 novembre alle ore 10.30 presso la Sala dei Giuristi, Palazzo della Partecipanza Agraria, in via Roma, 21, a Nonantola (Modena). A seguire verrà inaugurata la mostra presso la chiesa di Santa Maria fuori le mura, via Vittorio Veneto, Nonantola (Modena). Al termine verrà offerto un aperitivo presso il palazzo del Comune di Nonantola, in via Marconi, 11.
Alla presentazione della mostra interverranno: Pier Paolo Borsari, sindaco di Nonantola; Filippo Maria Gambari, soprintendente archeologo dell’Emilia Romagna; Palma Costi, consigliere Regione Emilia Romagna; Stefano Vaccari, assessore all’ambiente, mobilità e sport della Provincia di Modena; Valter Reggiani, presidente della partecipanza agraria di Nonantola; Francesco Vincenzi, presidente del Consorzio della Bonifica Burana; Fiamma Lenzi, Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna; Euride Fregni, direttore dell’Archivio di Stato di Modena; Silvia Marvelli, direttore del Museo Archeologico Ambientale.
La mostra resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 26 febbraio 2012 col seguente orario: sabato e domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 esclusi il 25, 31 dicembre 2011 e il 1° gennaio 2012. Resterà aperta l’8 dicembre, il pomeriggio del 26 dicembre 2011 e del 6 gennaio 2012. È possibile usufruire di visite guidate su prenotazione.
L’evento si svolge in collaborazione con: Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna; Università degli Studi di Bologna (dipartimento di Paleografia e Medievistica e di Discipline Storiche); Archivio di Stato di Modena, Archivio di Stato di Bologna; Archivio di Stato di Ferrara e con il contributo di Banco San Geminaino e San Prospero.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria del Museo Archeologico Ambientale ai recapiti: telefono 051.6871757, fax 051.823305 e-mail maa@caa.it, sito web www.museoarcheologicoambientale.it.
Il percorso espositivo
L’allestimento percorre le diverse tappe del percorso storico del controllo delle acque e della salvaguardia del paesaggio con operazioni coordinate e ben organizzate nel corso del tempo nei territori oggi sotto la tutela del Consorzio di Bonifica. Il percorso inizia con un inquadramento storico-ambientale del paesaggio padano nelle età precedenti la romanizzazione della pianura. Prosegue poi con un approfondimento nell’età romana con la ricostruzione di una porzione di acquedotto romano e una visione d’insieme della centuriazione. Si passa quindi all’età medievale dove l’assetto paesaggistico cambia. Scompaiono, infatti, le centurie per lasciare il posto a “castrum” circondati da fossati e da numerosi canali con la presenza di mulini e di attività collegate. In questa sezione della mostra sono esposti alcuni materiali archeologici correlati alle attività dei mulini e all’utilizzo/controllo delle acque in epoca medievale. Si illustrano così diversi aspetti della vita quotidiana in un castrum altomedievale scoperto a Sant’Agata Bolognese alcuni anni fa. Il percorso prosegue con la documentazione archivistica che attesta l’organizzazione e il controllo delle acque con pannelli e mappe, con testi che riportano il trattato stipulato fra Giovanni II Bentivoglio e Ercole I d’Este per la realizzazione della prima imponente opera di bonifica idraulica, il Cavamento Foscaglia meglio noto come Collettore delle Acque Alte. La documentazione archivistica è arricchita da una scena che ricostruisce graficamente il matrimonio che suggella l’unione delle famiglie Bentivoglio ed Este. Particolare risalto viene dato alla Partecipanza Agraria di Nonantola con esposizione di carte originali fornite dalla Partecipanza, dall’Archivio storico di Nonantola, dal Consorzio della Bonifica Burana e dal tessuto idrografico di Nonantola con focus sul Canal Torbido. La terza sezione del percorso espositivo riguarda il Consorzio di Bonifica oggi. Raccoglie quindi nella vetrina oggetti utilizzati nei primi anni del secolo scorso per i controlli delle acque, con un approfondimento sulle bonifiche nonantolane, le lotte bracciantili, il Consorzio del Canal Torbido in una proiezione moderna/attuale del territorio.









