Il Consiglio comunale ha approvato oggi il Conto consuntivo ambientale 2009-2010 e il Bilancio ambientale di previsione 2011, strumenti di trasparenza e buon governo che il Comune di Reggio Emilia ha adottato da diversi anni. Attraverso il bilancio ambientale è possibile misurare l’efficacia delle politiche comunali e lo stato dell’ambiente, migliorare le politiche e le azioni dell’ente in materia di verde, mobilità, uso del territorio e sviluppo urbano, gestione dei rifiuti, aria, educazione ambientale.
Reggio Emilia è stata tra le prime città in Italia a dotarsi di questo strumento e per l’esperienza acquisita coordina il gruppo di lavoro nazionale che ne promuove l’uso e ne definisce le caratteristiche.
I due più importanti documenti di rendicontazione e indirizzo in materia di ambiente sono stati approvati con 25 voti a favore (Gruppi Pd, Idv, SeL) e 11 voti contrari (Lega nord, Pdl, Reggio5stelle, Udc).
Il Consiglio ha inoltre approvato all’unanimità (32 voti favorevoli) un ordine del giorno presentato dal consigliere Matteo Olivieri (Gruppo Reggio5stelle) con il quale si chiedeva alla Giunta di precisare la metodologia di calcolo delle perdite della rete acquedottistica (v. allegato).
“In un momento di crisi come questo, è di fondamentale importanza saper scegliere gli obiettivi da perseguire – ha detto l’assessore alle Risorse del territorio Ugo Ferrari, relatore della delibera – e scegliere strumenti più precisi e scientifici, come i Bilanci ambientali, per individuare gli obiettivi delle politiche ambientali, che rappresentano da sempre un tema molto caro ai cittadini e che possono contribuire a una governance condivisa del territorio. Reggio Emilia è sempre stata molto sensibile sul tema, come dimostra l’impegno di alcuni suoi parlamentari, che dal 2002 hanno proposto una legislazione quadro in questo settore, oggi purtroppo non ancora attiva. Inoltre, dal 2004 il Comune di Reggio Emilia è coordinatore dell’Associazione nazionale delle “Agende 21” locali italiane, che promuove tra le 60 amministrazioni locali aderenti l’adozione di questo genere di Bilancio. In una situazione di carente iniziativa governativa, ogni azione promossa direttamente dalle realtà locali dà risultati postivi. Ad esempio Reggio Emilia, unico caso in Italia, ha istituito la figura del mobility manager in tutte le scuole primarie.
In conclusione – ha detto infine Ferrari – possiamo affermare che su questo tema la città sta investendo, i cittadini ci credono e si stanno migliorando le performance e stiamo andando nella direzione giusta.”
Il Bilancio di previsione 2011 contiene gli impegni a preventivo dell’ente sia strategici che annuali. Oltre alla conferma delle azioni realizzate negli ultimi anni, il documento contiene come principale novità il collegamento con il Piano d’azione per l’energia sostenibile del Patto dei sindaci, approvato da Comune di Reggio Emilia nel maggio 2011, che indica le azioni per la riduzione dell’anidride carbonica del 21,9% entro il 2020.
Il Conto consuntivo ambientale 2009-10, attraverso un’ampia gamma di informazioni e dati, fotografa la situazione dell’ambiente a Reggio Emilia (con le variazioni pluriennali), verifica quanto realizzato dall’ente e l’efficacia delle politiche attuate rispetto agli impegni presi.
Dai numerosi dati e informazioni contenuti nel documento, emerge un quadro della qualità ambientale della città che indica i risultati positivi ottenuti, ma anche gli ambiti di necessario miglioramento dell’azione di governo locale.
Riguardo al verde, aumenta la dotazione e la qualità del verde urbano, con oltre 55 mq per abitante, e delle aree verdi, che superano i 25 metri quadrati per abitante.
Per quanto riguarda la mobilità, ad un aumento delle azioni di sostenibilità (tra le quali nuove piste ciclabili e nuove zone 30) corrisponde un netto calo degli incidenti e un aumento della sicurezza. Presenta invece alcune criticità il trasporto pubblico e persiste un’elevata motorizzazione privata.
Sono confermate le scelte relative alla sostenibilità dello sviluppo urbano. Il dato principale da monitorare resta quello della “superficie artificializzata”.
Acqua: migliorano i parametri, calano il consumo e le perdite di rete (scese dal 20% nel 2004 all’attuale 12%). Resta prioritario l’ambito di lavoro sullo stato ecologico delle acque del torrente Crostolo, pur in lieve miglioramento. Da segnalare che negli ultimi anni il corso d’acqua è stato oggetto numerose azioni di riqualificazione, tra le quali i progetti sui collettori fognari, che ridurranno gli scarichi nel torrente cittadino.
Procede il nuovo modello organizzativo del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, che ha portato a risultati che collocano Reggio Emilia come prima città italiana sopra i 150.000 abitanti. In diminuzione la produzione procapite di rifiuti.
Forte è stato l’impegno per l’energia sostenibile, confermato con l’approvazione nel maggio 2011 del Piano di azione del Patto dei sindaci, che prevede l’abbattimento dell’anidride carbonica nel 2020, in base alle indicazioni di Europa 2020. Migliorano i consumi energetici dell’ente e si moltiplicano le iniziative per favorire l’edilizia a basso consumo.
Aria: i parametri inquinanti selezionati per tenere sotto controllo gli effetti a breve termine sulla salute indicano, a fronte di una situazione “di allarme” in tutta l’area padana, un trend pluriennale con segni significativi di miglioramento, confermato anche nel 2011.









