Sono passati 85 anni da quando correva l’anno domini 1926, addì 29 gennaio, i più bei nomi dell’imprenditoria modenese si riunirono nella sala dell’Associazione Commercianti e Industriali. Erano presenti: il cav. Sandonnino, l’ing. Magiera, Corni, Giulio Aggazzotti, l’avvocato Vittorio Arangio Ruiz e l’uomo che poi è diventato il modenese più celebre e celebrato nel mondo, Enzo Ferrari. Stilato lo statuto, a febbraionacque l’Automobile Club di Modena.
C’è una facciata istituzionale (servizi delegati dallo Stato: riscossione delle tasse di circolazione e tenuta del Pubblico Registro Automobilistico) che si accompagna sempre a quella sociale, dedicata all’automobilista della porta accanto.
C’era già stato il Record del Miglio Lanciato, all’inizio secolo, su quella che oggi è la Via Nonantolana. A seguire: il Circuito di Modena (quello dei viali), la Coppa delle Mille Miglia, Trofei Sport, gare di durata e resistenza, il Volante d’Argento.
In tutte c’è lo ‘zampino’ dell’Automobile Club modenese.
A.C. Modena però c’è sempre: sulla strada a fianco dell’automobilista.
Da prima con i distributori di carburante dedicati, a seguire i posteggi gratuiti per i tesserati, quello di piazza Matteotti, quello di piazza Roma, gli altri al Mercato Bestiame, in Corso Canalgrande e via dicendo.
All’insegna delle regole democratiche, dopo la tragica parentesi bellica, il 15 febbraio del ’46, i 29 Soci presenti in sede possono finalmente discutere dell’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Ci sono: l’ex commissario Zerbini, Vittorio Stanguellini, l’avvocato Camillo Donati,’uomo-Maserati’, il conte Uberto Pignatti Morano, poi chiamato alla presidenza dell’Ente.
A.C. Modena va all’attacco, potenziando la gamma delle offerte, svezzando, con le sue scuole-guida, decine di migliaia di concittadini nell’uso dell’automobile.
Negli 11 anni di storia dell’Aerautodromo il fiore all’occhiello sono stati i sette Gran Premi di Modena, di F.2 e F.1, le tre edizioni della Riunione dei Primati (con i concorrenti che facevano gara a sé, cercando di ottenere il tempo più veloce per ogni categoria di partecipanti), le cinque del Campionato Italiano delle Università e gli assortiti Trofei Sport, Junior e Gran Turismo.
Nascono i servizi Acitour, Acileasing, Bollo Sicuro, Protezione Patente.
Negli anni ’80 si organizzano il RAID FERRARI D’EPOCA , il FERRARI DAYS e gli 80 anni dell’ACI con La Ferrari. Manifestazioni internazionali con mitiche ‘Rosse’ storiche, che hanno portano sotto la Ghirlandina migliaia d’appassionati d’ogni parte del globo e nomi leggendari del volante come : Fangio, Cortese, Villoresi.
Cresce la ramificazione provinciale delle autoscuole ,sino alle 12 attuali
L’automobile, da status symbol, è divenuta padrona delle vie, mezzo di comunicazione, strumento di lavoro.
Oggi la rete telematica che collega la sede di V.le Verdi con ogni delegazione e con le sedi centrali di Roma, consente la massima rapidità nell’espletare le pratiche automobilistiche. Una rete che garantisce di velocizzare le immatricolazioni, il rilascio e rinnovo delle patenti, dà la certezza di avere un pagamento, senza errori, della tassa di proprietà.
Da qualche giorno è operativo il nuovo sito: wwwacimodena.it dove tutti gli automobilisti possono trovare la giusta risposta ai loro dubbi.
Nel tutto, il vertice dell’interesse è sempre legato alla sicurezza stradale, alla volontà di “creare” gli automobilisti di domani, che abbiano la forma mentale della sicurezza. Per ottenere ciò, l’A.C. Modena mette a disposizione, degli alunni, valenti istruttori cui si affiancano i simulatori di guida, a partire da quello per le moto per arrivare a quello, più complesso, dell’automobile.
Un Ente dedicato all’automobilista, al cittadino ma anche agli appassionati sportivi che portano il nome di Modena nel mondo.
Proprio in questi giorni va di scena la 35ma edizione della premiazione del Campionato Sociale Piloti. E’ una delle premiazioni più “prestigiose” in Italia.
Oggi con gli oltre 36.000 Soci l’A.C. Modena si piazza alle spalle di quelli di: Firenze Milano, Napoli, Roma e Torino che hanno, però, un parco circolante decisamente superiore.
Il ‘Club’ non è stato, non è e non sarà uno di quei rivoli in cui lo Stato disperde il proprio patrimonio economico.
Il presidente Angelo Orlandi sugli aspetti di bilancio è “ferreo”, senza nulla togliere nei servizi per i Soci.


