Fiorano: commercio, nota dell’assessore alle attività produttive Sergio Pederzini


E’ doveroso rispondere alle critiche di alcuni commercianti di Fiorano, gli stessi che periodicamente vengono intervistati, e alla nota del consigliere comunale Andrea Cuoghi, per evitare di cadere nell’errore che il commercio nel nostro comune sia in crisi a causa della viabilità. Ricordiamo ancora una volta che l’inversione del senso di marcia nel centro storico era stata chiesta anche da diversi commercianti e che è stata realizzata in un contesto di generale ridefinizione della mobilità, per rendere più vivibili le zone residenziali interne, prima attraversate da un numero troppo alto di automobili.

Il Comune sta facendo la sua parte: incrementa i suoi servizi nel centro; riqualifica il patrimonio; promuove e sostiene le numerose iniziative che vi si svolgono, dovendo verificando con rammarico che diversi negozi in quelle occasioni non aprono. E quest’anno inaugureremo la biblioteca e la ludoteca nuove, nel palazzo che comprende anche l’archivio e le sale della corsistica.

L’incentivo per chi apre una attività nel centro, è stato deciso e vede impegnati il comune, le associazioni dei commercianti e le banche. Non serve, come sembra dire anche il consigliere Cuoghi? Utilizziamo diversamente quel fondo del comune? Ben vengano altre proposte. In realtà l’unica cosa che certi commercianti chiedono è di togliere il passaggio del bus dal centro. Un autobus ogni mezz’ora circa rappresenta un pericolo per pedoni e ciclisti, mentre le migliaia di automobili ogni giorno non sono un pericolo?

La crisi del commercio è una realtà italiana, non solo locale. A Fiorano si sente ancora di più perché la rete di negozi è sempre stata debole e subalterna a Sassuolo. Che il centro del paese fosse agonizzante lo hanno detto i commercianti per trent’anni e continuavano a dirlo prima della riforma della viabilità. Il Comune sta cercando di contribuire a una inversione di tendenza, pur con la consapevolezza che questo è il periodo peggiore, per tutti, perché ci sono pochi soldi e le realtà economiche sono in difficoltà.

Andrea Cuoghi dice che la piazza non serve a niente. Non credo di dovere elencare a un consigliere comunale come lui tutte le volte che nel 2010 la piazza è stata utilizzata per mercati, spettacoli, eventi, cerimonie, manifestazioni sportive del comune o di associazioni, spazio per stand informativi, ecc.

L’accusa poi che rivolge all’amministrazione comunale di non pensare ai veri problemi dei Fioranesi è gratuita e superficiale. Se non lo sa, glielo possono raccontare le centinaia di persone che si rivolgono ai servizi sociali, i bambini delle scuole, gli studenti, gli anziani, le famiglie, le società sportive, le associazioni, gli utenti e tutti i cittadini ai quali garantiamo ogni giorno i servizi mantenendo un bilancio sano, senza aumentare le rette e le tariffe, assumendoci le responsabilità che il governo di una comunità richiede, operando secondo le priorità che vengono definite dal Consiglio Comunale. Se Cuoghi ha delle idee, le metta in campo; noi siamo sempre pronti a confrontarci, se sono proposte fattibili e pensate nell’interesse della comunità.