Russo (PDL) Carpi soffre una concorrenza sleale, è a rischio il futuro del Made in Carpi




“Le imprese regolari di proprietari cinesi in provincia di Modena sono 560 ed in continuo e preoccupante aumento. Carpi si conferma tra le prime città della provincia a livello nazionale per numero di aziende cinesi e l’Emilia Romagna tra le prime regioni d’Italia. A fronte dell’aumento esponenziale delle aziende regolari la cronaca e le stime delle associazioni di categoria, confermano che le imprese regolari sarebbero meno della metà di quelle irregolari.

Presto Carpi, per quanto riguarda il tessile, subirà la stessa sorte di Prato. Siamo abbondantemente al di là della soglia dell’emergenza. Per salvare l’economia locale serve una terapia d’urto che non ha precedenti”.

Lo ha affermato il Consigliere comunale Antonio Russo del Popolo della Libertà, commentando i dati dell’ultima risposta dell’assessore in merito al fenomeno delle imprese cinesi irregolari.

“Se la situazione del tessile è allarmante, rischia di non essere meno preoccupante la penetrazione delle aziende cinesi in altri settori chiave dell’economia locale, come la ristorazione la ceramica ed il biomedicale. Non possiamo assistere alla morte ed alla scomparsa del Made in Carpi per soffocamento di ciò che fino ad ora ha distinto, per qualità, eccellenza ed innovazione, la produzione industriale locale. Bisogna investire su una politica di controllo piu rigida verso quelle attività che hanno una concorrenza sleale. Una delle soluzioni sarebbe impiegare più agenti della polizia municipale volti al controllo delle attività irregolari e del lavoro nero”.

(Antonio Russo – Consigliere Comunale – Responsabile Giovane Italia Carpi)