Fiorano: si è svolto il primo woorkshop de ‘La fabbrica delle idee’


Si è svolto ieri pomeriggio, venerdì 19 novembre 2010, al Castello di Spezzano, il primo dei due woorkshop-laboratorio de ‘La fabbrica delle idee’, l’iniziativa del Comune di Fiorano Modenese nata per contribuire a individuare e sviluppare idee-progetti che possono contribuire al rilancio del distretto ceramico.

Nella prima fase di focus group e interviste conclusa nel settembre scorso, erano emerse 100 idee, suddivise in 12 gruppi tematici, che ora vengono affrontati nei due woorkshop, il secondo in programma venerdì 26 novembre, quando i gruppi di lavoro affronteranno i temi della ‘Green energy’, ‘Logistica – Mobilità merci persone’, ‘Welfare – Volontariato’, ‘Formazione – saperi’, ‘Governance di distretto’, ‘Riqualificazione territoriale – sostenibilità’ e la conclusione dei lavori sarà affidata al presidente del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna Matteo Richetti.

Nell’introduzione ai lavori di ieri pomeriggio il sindaco Claudio Pistoni ha motivato l’attivazione della Fabbrica come la volontà di valorizzare la risorsa principale del distretto: ‘la nostra gente’. Ha ricordato come nelle crisi precedenti vissute dal distretto, i ‘progetti d’area’ fossero interventi delle pubbliche istituzioni, mentre ora è necessario operare in sinergia con tutti i protagonisti pubblici e privati. ‘La fabbrica delle idee’ è nata come una iniziativa fioranese, ma si è sviluppata interessando un’area più vasta ed è intenzione dell’amministrazione coinvolgere le altre istituzioni. “Il mondo conosciuto non basta più – ha aggiunto Pistoni – bisogna andare oltre” ritenendo che il distretto debba guardare al di là della ceramica e valorizzare la rete di imprese e di servizi del territorio per individuare nuovi settori per fare impresa e sviluppo”.

Gli oltre 50 partecipanti al woorkshop si sono quindi divisi in gruppi e hanno lavorato su ‘Innovazione di prodotto e di processo’, ‘Promozione marketing integrato del sistema ceramico’, ‘Promozione economico-territoriale del distretto’, ‘Polo creatività, ricerca e design per la ceramica’, ‘Distretto del Green Building’, ‘Filiera dei Green Motors’, coordinati dall’equipe di FocusLab.

Nella fase finale conclusiva è intervenuto l’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa: “Le idee fanno la differenza, ma dobbiamo essere capaci di trasformarle in progetti e brevetti. Su ricerca, innovazione e brevetti l’Emilia-Romagna è all’avanguardia nazionale, ma quanto duriamo?”. “Dobbiamo darci una mossa per affrontare la crescente scarsità di risorse energetiche e il loro crescente costo”. Occorre trasformare le nostre città, partendo dal presupposto che debbono essere rese antisismiche, per ristudiarle in termini emergetici, di riorganizzazione della mobilità, dei servizi, dei suoi abitanti per trasformarle in nuovi luoghi della comunità. “Una nuova comunità che si mette in gioco e ci prova e noi dobbiamo premiare chi ci prova”. “Se noi andiamo in quella direzione una parte della idee che avete elaborato diventano contenuti”. Alcune idee sono già oggi all’interno dei programmi e delle iniziative regionale, come quelle inerenti la green economy. Sulla edilizia la sfida che chiediamo a questo comparto è di passare da una casa, che inquina e consuma energia, a una casa che produce energia, in questo impegno il distretto deve essere protagonista”.

Muzzarelli ha quindi ricordato l’impegno per i distretti tecnologici, compreso quello della ceramica e i finanziamenti sul fotovoltaico e sulla posa. Ha quindi citato Aster e la necessità di collegare sapere, scuole, università e imprese per dare gambe alle idee. ‘La sfida va assunta fino in fondo e l’Emilia-Romagna, tutta insieme, deve fare sistema per stare in prima fila in Europa, giocando insieme la sfida dei prossimi anni, perché il 2011 e probabilmente il 2012 saranno anni duri, dobbiamo unire le forze e le scarse risorse a disposizione per affrontare i temi degli ammortizzatori, della ricerca e innovazione, dell’internazionalizzazione.