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Tragedia Novi, UDI: ‘ancora un femminicidio’

Per dire che non dimenticheremo mai Begm Shnez, per stare vicino a Nosheen, soprattutto per dire BASTA AL MASSACRO DELLE DONNE, le UDI di Novi, Carpi e Modena, chiamano tutte/i ad un gesto di solidarietà e di protesta: una fiaccolata che si svolgerà a Novi presso Corso Matteotti sabato 9 Ottobre 2010 ore 20,30.

Con orrore apprendiamo che nella nostra Provincia, a Novi, un’altra donna è morta e un’altra ancora è gravemente ferita, colpite dalla furia degli uomini della loro stessa famiglia.

Marito e padre, l’uno, figlio e fratello l’altro. Ci stringiamo attorno alla giovane Nosheen, ricoverata al Ospedale Nuovo di Modena S.Agostino – Estense (Baggiovara), perchè possa guarire al più presto, almeno dalle ferite del corpo e ritornare alla sua scuola, alla sua vita.

Sui giornali e nei primi commenti viene fatto il parallelo con la vicenda di Hiina Salem, e Sanaa Dafani, giustiziate dagli uomini di casa.

Anche oggi, a Modena, la vittima è una donna pachistana, ma Begm Shnez, 46 anni, probabilmente una buona musulmana è l’eroica mamma che ha tentato, riuscendovi, di difendere la figlia, convinta che dovesse e potesse rifiutare un matrimonio combinato.

L’UDI- Unione Donne in Italia, denunciando ormai da anni il “femminicidio”, sa che esso è trasversale alle culture e se ha un’impronta così prettamente “culturale”, come nel caso di Hiina, Saana e Begm, è da imputarsi non a questa o a quella religione, ma ad una “tradizione” primitiva e violenta contro il genere femminile.

Pensiamo dunque che nella nostra Provincia si debbano moltiplicare gli sforzi per favorire l’integrazione sociale di comunità eventualmente chiuse ed isolate, per consentire passaggi generazionali e culturali meno traumatici.

Pensiamo però che si debba guardare bene in faccia alla realtà: i dati presentati in tante occasioni (es.: Staffetta di donne contro la violenza sulle donne) ci dicono che in media 120 donne all’anno muoiono per femminicidio in Italia. Bisogna dunque porsi interrogativi che rinuncino alle strumentalizzazioni e cerchino di capire perchè tante donne, ogni giorno, finiscono picchiate, ferite ed ammazzate dagli uomini anche nelle nostre case e famiglie.

Chiediamoci infine perchè il giovane fratello di Nosheen, non sia riuscito a spezzare quella spirale di violenza che, alla fine, lo ha armato.

L’UDI sta dedicando i suoi sforzi per eliminare la violenza di genere dalla vita di giovani donne e giovani uomini; per questo andiamo nelle scuole, per questo chiediamo a tutti uno sguardo e una riflessione profonda su quanto è successo.

(IL COORDINAMENTO UDI MODENA)
















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