Lago Calamone, nel Parco Nazionale il lago più bello della regione è pulito dalla Bonifica


Siamo nel Parco Nazionale, nel comune di Ramiseto, dove sui pendii del monte Ventasso c’è il lago Calamone. Qui va in scena un summit tra il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che ha riunito per l’occasione il proprio consiglio, e i sindaci dei comuni montani. Motivo della salita in quest’angolo di paradiso lo spettacolare intervento di manutenzione periodica del lago per la pulizia dalle alghe macrofite e una condivisione delle strategie d’intervento in montagna.

“Attenzione al presidio del territorio – spiega Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – e, come in questo caso, alle sue emergenze naturalistiche che, di fatto, significano turismo ed economia. Ecco perché in occasioni particolari troviamo giusto svolgere il nostro consiglio direttamente sul territorio”.

“Abbiamo eseguito – rileva il direttore Vito Fiordaligi – un intervento assieme al Comune di Ramiseto, per il contenimento delle macrofite che hanno colonizzato massivamente l’incantevole lago Calamone. Un fenomeno accentuatasi dopo il 1956, quando venne realizzata una briglia che, ampliando la superficie del lago, aveva aumentato l’incidenza delle acque basse dove queste piante acquatiche di fatto prosperano”.

“L’intervento di manutenzione periodica, autorizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e dalla Provincia di Reggio Emilia, era stato richiesto da più parti nel corso degli anni, proprio quando anche il terriccio portato dagli immissari rischiava di occludere questo prezioso bacino di origine glaciale” rileva il dirigente Aronne Ruffini.

E l’incontro con gli amministratori?

“E’ per discutere con loro delle nostre opere. Nel bilancio 2010 nell’Appennino di Reggio Emilia, Modena e Parma abbiamo in programma 40 progetti per un totale di 2 milioni di euro in opere” riprende Zani.

“La collaborazione con il Consorzio di Bonifica – spiega Martino Dolci, sindaco di Ramiseto – si è dimostrata ancora una volta proficua. Come Comune abbiamo attrezzato le opere di contenimento del verde attorno al lago, mentre alla Bonifica, con mezzi speciali a lei consoni, è stato richiesto l’intervento in acqua per falciare e accumulare a riva le macrofite che saranno smaltite da mezzi comunali. La positività dell’intervento oggi presentato è dimostrata dal notevole afflusso turistico che, giornalmente, godono di questo angolo”.

“Il lago Calamone – conclude Giuseppe Vignali, direttore del Parco dell’Appennino – è un luogo che merita un’attenzione particolare perché di fatto è gioiello e testimone dell’eccellenza ambientale del Parco Nazionale”.

I sindaci dell’Appennino danno i voti al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale

“Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale conosce bene il territorio. Si avvale di tecnici qualificati e, in maniera efficiente, propone interventi che rispondono alle nostre esigenze”. E’ il primo dei giudizi espressi da Luigi Fiocchi, sindaco di Villa Minozzo, uno degli amministratori riuniti al Lago Calamone, per incontrare il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

“Quaranta progetti e due milioni di euro di investimento: ecco quanto proponiamo per l’Appennino, da Palanzano a Montefiorino per la sicurezza del territorio” ha spiegato Marino Zani, presidente dell’ente consortile, nel dare il benvenuto agli amministratori che, sempre più spesso, operano in convenzione con l’ente di Corso Garibaldi.

“Con il Consorzio di Bonifica lavoriamo in sinergia – rileva Martino Dolci, sindaco di Ramiseto -: esso fornisce risposte adeguate mediante capacità di personale tecnico qualificato. Soprattutto in un periodo di crisi è fondamentale lavorare in squadra, cercando di raddoppiare le risorse sulla compartecipazione di spesa nei progetti”.

“Anche perché siamo in zona frane – gli fa eco Ugo Caccialupi, sindaco di Collagna – ci si attiva per la sistemazione delle strade, ma anche attraverso opere idrauliche su torrenti e laghi. In un periodo di tagli è attuale l’esigenza di informare la popolazione sugli interventi che si vanno a realizzare”.

“Frane ma anche opere su strade interpoderali – aggiunge Giorgio Pregheffi, sindaco di Ligonchio -. Negli ultimi dieci anni il nostro Comune ha instaurato un rapporto proficuo con l’ente consortile, fatto di una presenza diretta e costante, che ci consente di esaminare assieme le problematicità, definendo così un calendario di priorità di interventi risolvibili nell’immediato. Forza del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale è l’immediatezza e il rapporto più diretto rispetto a quello che si può avere con altre istituzioni. In diversi interventi il Consorzio ha effettuato la progettazione delle opere, mettendo così a disposizione il suo prestigioso personale tecnico”.

“Se esiste un vanto nella nostra amministrazione – afferma Giuseppe Domenichini, assessore nel comune di Casina – è quello di avere instaurato un rapporto proficuo con i diversi enti, tra i quali il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Anni fa non era noto a tutti il ruolo svolto dall’ente, ora non esistono dubbi sulla sua professionalità ed indiscutibile funzione di sostegno e presidio idrogeologico dei territori montani. Ci vantiamo di questo. Il Consorzio di Bonifica non è più conosciuto solo per la casella esattoriale, anzi le persone non brontolano più. Perché vedono in concreto le tante opere effettuate dal Consorzio di Bonifica. Stiamo portando avanti diversi progetti assieme all’ente consortile, tra i quali un grande progetto per un impianto fotovoltaico, progettato proprio dall’Emilia Centrale. Tutto questo è la dimostrazione che l’unificazione dei due precedenti consorzi (Bentivoglio Enza e Parmigiana Moglia Secchia) non ha provocato intoppi o difficoltà, ma anzi somma di valori e funzioni”.