Ieri pomeriggio, giovedì 1 luglio, è stato presentato al Castello di Spezzano lo sportello Democenter che aprirà due volte al mese a Fiorano, presso il Palazzo degli Uffici tecnici, a sostegno delle imprese del territorio. Le assisterà nel reperire fondi per la ricerca, nell’attuazione di progetti innovativi, nella costruzione di sistemi per la soluzione di problemi, con una partecipazione diretta di quella sede di eccellenze che è l’Università degli studi di Modena e Reggio.

Il Sindaco di Fiorano Claudio Pistoni ha presentato questa nuova iniziativa come un ulteriore tassello di un piano più complessivo, che l’amministrazione comunale sta cercando di comporre per affrontare il futuro economico di Fiorano e del distretto: “Quando la crisi sarà passata – ha detto il Sindaco – come saranno le nostre imprese, di cosa avranno bisogno? E cosa farà chi sarà uscito dal settore della ceramica per l’inevitabile ridimensionamento produttivo? La Fabbrica delle Idee, che stiamo costruendo in questi giorni, cerca di dare risposte in questo senso. Risposte alla ceramica e alle sue possibilità, ma anche per un futuro non più basato su una monoproduzione. Lo sportello Democenter è una sorta di avanguardia di questo lavoro e potrà dare risposte concrete a esigenze reali”.

Sulla concretezza dell’iniziativa si è basato anche Enzo Madrigali, direttore di Democenter. “Operiamo in quella sede di eccellenze che è la nostra Università – ha spiegato – ma spesso questa eccellenza fatica a uscire dai confini scolastici. Democenter crea questo contatto. Se necessario porta le imprese dentro la scuola, con i loro problemi e le fa uscire con le soluzioni. A Fiorano, che dall’anno scorso è associata a Democenter, saremo presenti fisicamente due volte al mese perché è importante il contatto diretto e personale.

Siamo in grado operare su tre aspetti del tutto concreti: favorire l’accesso a finanziamenti agevolati, progetti di ambito europeo o nazionale, creare progetti di sviluppo, reperire brevetti, competenze e opportunità; ascoltare problemi e proporre soluzioni con il contributo diretto dell’Università, ragionando con singole aziende o con pool di piccole imprese che hanno lo stesso tipo di problema; ragionare insieme sulle risorse umane e la loro importanza, mettendo in contatto le aziende con idee di sviluppo e innovazione con giovani studenti e ingegneri in grado di dare corpo a queste ambizioni, creando in questo modo un primo contatto diretto e nei casi fortunati regalando al comprensorio una nuova alta competenza già formata”.

Enrico Tosi, dell’azienda locale Dini Argeo che opera nel settore bilance e sistemi di pesatura e che da anni lavora insieme a Democenter, ha fornito un quadro dell’esperienza condotta insieme e sottolineato l’importanza di avere un partner in grado di favorire sia l’accesso alle risorse economiche che a quelle umane.



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