Crisi: nota di Marco Biagini capogruppo del Pd Fiorano


Il capogruppo del Partito Democratico di Fiorano Modenese, consigliere Marco Biagini, ha rilasciato la seguente dichiarazione a nome del gruppo consiliare: “A sentire la minoranza sembra che l’Amministrazione del Comune di Fiorano Modenese stia aspettando il termine della crisi economica, che così duramente ha colpito il distretto ceramico, internamente ad una situazione globale di forte calo economico e di messa in discussione delle garanzie sociali, senza proferire parola e senza muovere un dito.

Non è nostra intenzione difendere per partito preso un operato che noi del gruppo Pd, unitamente alla maggioranza composta da Idv, lista Fiorano al Centro e Gruppo Misto, abbiamo appoggiato e appoggiamo con consapevolezza e convinzione; piuttosto sono i numeri a dare ragione della nostra posizione”.

“Giusto per fornire qualche dato, l’Amministrazione ha messo a disposizione a partire dall’anno 2009 circa 400.000 euro di contributi straordinari per il piano anticrisi, somma che si va a sommare ad altri 400.000 Euro del 2010, più un massiccio intervento indirizzato all’agevolazione delle tariffe e delle rette dei cosiddetti servizi a domanda individuale (asili nido, trasporti scolastici, mense…) per tante persone e famiglie in situazione di disagio, senza contare gli aiuti per le borse di studio e l’offerta tutt’ora molto intensa sul versante dei servizi alla persona, dall’assistenza domiciliare al tema della disabilità e alla casa”.

“La presa in carico di tale situazione, doverosa ma per questo non meno complessa, consta di un attento lavoro che ormai prosegue da mesi, il quale prevede una concertazione, continua ed ormai sistematica, con le parti e gli attori sociali del nostro territorio, dalla regione alla provincia, dai sindacati alle associazioni di categoria, al volontariato, alle imprese, alle famiglie, soprattutto in situazioni di particolare gravità e criticità sociale e occupazionale”.

“Accanto a tutto ciò la volontà di portare a compimento investimenti prefissati ed opere per la cittadinanza sono indice di un’attenzione anche all’aspetto del lavoro territoriale, il quale già stagna e non necessita che il pubblico fermi il motore delle proprie finanze (disponbili e spendibili in misura maggiore se i patti di stabilità centrali non ponessero vincoli a tal proposito) quando l’imprenditoria privata fatica e stenta. Detto ciò esistono ancora molti problemi e molto dovrà ancora essere fatto, ma sicuramente non si può affermare l’ignavia di un amministrazione che, con continuità e prontezza, ha saputo reagire al momento difficile, aiutando sensibilmente tanti cittadini e cittadine al meglio delle proprie forze e consapevole dei necessari aiuti da mettere ancora a disposizione. Chi dice il contrario, abusando della parola “spreco” ai danni di questa amministrazione, omettendo quanto sopra, pecca di scarsa attenzione, o, peggio, fornisce elementi poco attendibili al vero.