A Modena i maggiori esperti mondiali di malattie respiratorie


Modena, attraverso la Struttura complessa di Malattie dell’Apparato Respiratorio della sua Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico, diretta dal prof. Leonardo Fabbri, ed il Centro interdipartimentale per le Malattie Rare del Polmone -MaRP dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, diretto dal prof. Luca Richeldi, si conferma al vertice della ricerca e della sperimentazione clinica di farmaci e terapie appropriate per curare non solo le più diffuse patologie del polmone e respiratorie (Asma, Rinite e Broncopolmonite cronico ostruttiva), ma anche patologie rare e di difficile rimedio come la fibrosi polmonare idiopatica.

E per quatto giorni da giovedì 4 a domenica 7 marzo 2010 diventerà la sede verso cui convergeranno tutti i più importanti clinici e studiosi italiani e del mondo di queste malattie che affliggono milioni di persone. In particolare per quanto riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva (acronimo in inglese COPD), una condizione cronica e solo parzialmente reversibile delle vie aeree causata da un’infiammazione cronica delle vie aeree e del parenchima polmonare, la sua diffusione è tale che è considerata la dodicesima causa di morte in Europa e negli USA (2,1%), dove si conta che siano almeno 65.000 il numero di morti all’anno ed in aumento secondo studi recenti, tanto che nel 2020 si stima possa rappresentare il quinto fattore di morte. Non minore la diffusione dell’asma bronchiale, altra malattia infiammatoria cronica delle vie aeree (bronchi), della quale si stima al mondo siano affette più di 100mlioni di persone. Pari preoccupazione desta nella comunità medica la rinite, un’irritazione e infiammazione di alcune aree interne del naso, provocata da un’infiammazione cronica o acuta della mucosa del naso dovuta a virus, batteri o irritazioni, che solo negli USA pare conti 50 milioni di persone che ne soffrono. In Italia le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di morte (dopo malattie cardiovascolari e neoplasie) e la BPCO è causa di circa il 50% di esse.

L’intento degli organizzatori, sostenuti dal patrocinio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, è di offrire la possibilità di un confronto a tutto campo su quanto i vari gruppi di ricerca stanno sperimentando a livello internazionale per alleviare e migliorare le condizioni di vita dei pazienti affetti da malattie respiratorie, ma soprattutto promuovere un’azione che consenta di aggiornare continuamente le linee guida internazionali alla luce degli ultimi recenti studi e delle ultime scoperte.

“Le prime Linee Guida Italiane del Progetto Mondiale Asma per la diagnosi e il trattamento dell’asma bronchiale adattate dal documento GINA vennero presentate per la prima volta nel 1992. Esattamente 10 anni dopo, vennero pubblicate a livello internazionale e tradotte in italiano, le raccomandazioni per la diagnosi e il trattamento della BPCO basate sul Progetto GOLD a cui nel 2004 si aggiunsero quelle ERS/ATS. Sempre in quegli anni vennero pubblicate le raccomandazioni per la rinite allergica basate prevalentemente sulle Linee Guida ARIA che ponevano anche l’accento sui rapporti tra rinite e asma. La Guida – chiarisce il prof. Leonardo Fabbri, Direttore della Struttura Complessa di Malattie dell’Apparato respiratorio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – rappresenta un documento utile per lo pneumologo e per altri specialisti che trattano queste patologie che possono trovare in esso un riferimento di rapida consultazione per la propria pratica clinica. Il documento è il frutto della discussione annuale delle Linee Guida Internazionali GOLD ERS/ATS, ARIA e GINA da parte dei maggiori esperti nazionali dei diversi settori con il patrocinio delle principali società scientifiche nazionali. Non vogliono essere una gabbia per il medico, ma uno strumento di consultazione basato sull’evidenza scientifica che lascia al medico la libertà di decidere autonomamente ma responsabilmente di fronte alle diverse situazioni cliniche”.

L’attesa, dunque, è grande come dimostra la folta partecipazione annunciata per gli appuntamenti modenesi in programma, che vedranno la presenza di professori provenienti da Canada, Francia, Grecia, Olanda, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, oltre che dalle più importanti Università e presidi ospedalieri d’Italia.

“La facoltà di Medicina e Chirurgia della nostra Università – commenta la Preside prof. ssa Gabriella Aggazzotti – sta investendo molte risorse nella valorizzazione della ricerca scientifica, sia nelle scienze di base che nelle scienze cliniche: queste giornate dedicate alla presentazione e condivisione dei risultati di studi sulle patologie del polmone e respiratorie in genere, condotti anche da nostri ricercatori, testimoniano la vivacità del gruppo di ricerca modenese e la sua collocazione in un contesto di eccellenza internazionale grazie anche ai rapporti con ricercatori e studiosi di tutto il mondo”.

Soddisfazione per questi le iniziative degli Pneumologi modenesi viene espressa anche dal prof. Giuseppe Torelli, Direttore del Dipartimento di Oncologia, Ematologia e Patologie dell’Apparato Respiratorio, perché “contribuiscono a rendere il Dipartimento una punta di diamante nel campo della ricerca scientifica e delle attività divulgative non solo a livello della Facoltà, ma soprattutto a livello nazionale ed internazionale”.

I lavori inizieranno il pomeriggio di giovedì 4 marzo, alle ore 10.00, col meeting ospitato all’Hotel Fini (via Emilia est 441) di Modena, dedicato a “International guidelines on Rhinitis, Asthma and COPD”, presieduto dal prof. Leonardo Fabbri dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si aprirà con una discussione sull’adattamento delle linee guida alla comunità Italiana, ivi compresa la Medicina Generale, e gli strumenti per l’implementazione delle stesse, proseguendo anche nelle giornate successive con sessioni tematiche riguardanti appunto le bronco pneumopatie croniche ostruttive, asma e rinite.

“L’incontro – precisa il prof. Leonardo Fabbri, Direttore della Struttura Complessa di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – comprende riunioni dei gruppi di lavoro nazionali, di commissioni scientifiche internazionali, e sessioni scientifiche con presentazione e discussione di risultanze di ricerche originali da parte delle voci più autorevoli della comunità scientifica respiratoria internazionale. La riunione conferma una tradizione di eccellenza che si protrae da più di 15 anni portando a Modena i più produttivi ricercatori nazionali ed internazionali del settore”.

Sabato 6 marzo, in contemporanea l’Aula T02 del Centro Servizi Didattici Interdipartimentale della facoltà di Medicina e Chirurgia (via del Pozzo 71 – Policlinico) a Modena accoglierà dalle ore 9.00 i partecipanti al convegno di aggiornamento internazionale sulla “Fibrosi Polmonare Idiopatica” che consentirà di passare in rassegna e confrontare i risultati delle linee di terapie più innovative, come lo studio coordinato dal Centro interdipartimentale per le Malattie Rare – MaRP su un nuovo farmaco per la fibrosi polmonare idiopatica, malattia che ancora non ha una cura e le cui attese di vita sono limitate a pochi anni dalla diagnosi.