Aimi (PDL) sulla ragazza marocchina picchiata dal padre: ecco l’Islam moderato


“Integrazione? No, siamo oramai alla disintegrazione”. Ad affermarlo il Consigliere regionale del PDL Enrico Aimi che evidenzia: “da queste parti assistiamo ad una violenza a senso unico, che proviene quasi esclusivamente dagli stranieri, spesso nei confronti degli italiani, talvolta a circuito chiuso se le suonano e se le cantano tra di loro. Ma questa volta è diverso. La violenza si è scatenata perchè la ragazza aveva manifestato atteggiamenti incompatibili con un islam integrale che non accetta le categorie di pensiero occidentali”.

“Ma quante sono le donne, mogli, sorelle, figlie, vittime di atteggiamenti incompatibili con la libertà qui riconosciuta? Questo episodio è un caso isolato o, come con ragionevole pessimistica previsione ci sentiamo di avanzare e’ solo la punta di un iceberg ? Cosa accade in una famiglia musulmana osservante quando una donna decide di accettare regole e costumi di vita del nostro paese? Questa ragazza si può difendere anche grazie ad una legge voluta fortemente del Governo Berlusconi che punisce il reato di stalking. Mentre i compagni continuano, instancabilmente e con la solita miopia politica, a raccontarci che l’Islam è solo moderato: e’ bello crederci, come a Babbo Natale”.

Aimi ha altresì ricordato che “già nei giorni scorsi, avevamo dato il nostro plauso alle decisioni prese dal Presidente francese Sarkozy, riguardo il divieto imposto al burqa nei luoghi pubblici . Paradossalmente a Modena, terza città italiana per numero di clandestini, occorre essere più’ inflessibili e più’ accorti rispetto ad altre realtà. Oggi, poi, conquistiamo un altro record: siamo la prima città italiana in cui si registra un caso di stalking per “troppa occidentalizzazione”.

Spesso nelle famiglie di immigrati musulmani – ha spiegato Aimi – si nasconde il terrore procurato da uomini che non accettano che i loro figli seguano la cultura occidentale. Come si fa a parlare di integrazione, di multiculturalità quando queste persone sono le prime per principio a non accettare la nostra cultura? La cosa grave – ha aggiunto ancora l’esponente del partito di Berlusconi – è che chi non perde occasione di riempirsi la bocca di belle parole nei confronti degli immigrati, nella loro difesa a spada tratta senza “se” e senza “ma” rifugge ed evita di commentare e condannare episodi del genere! Abbiamo contattato l’On. Souad Sbai che, oltretutto, ha confermato che si occuperà di questa vicenda insieme ad Anna Gibertini ed Elisabetta Aldrovandi dell’Associaziome “Doppio Diritto” per dare piena tutela a questa giovane immigrata. Ancora una volta – ha concluso Aimi – il PDL ha dimostrato cosa significhi anteporre la politica dei fatti a quella delle chiacchiere”.