Carpi: pista ciclabile di via Remesina e furti davanti alle scuole d’infanzia in Consiglio comunale


politica2Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 26 novembre, ha visto l’amministrazione comunale rispondere a due interrogazioni: in particolare l’assessore alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese lo ha fatto replicando a quella del capogruppo della Lega nord Padania Argio Alboresi, che aveva domandato se il problema dell’interruzione della pista ciclabile dopo il passaggio a livello e che da Fossoli va in direzione della città fosse a conoscenza della Giunta, se ci fossero soluzioni all’orizzonte e con quali tempi. D’Addese ha ricordato in aula che sul tema sono previsti tre interventi differenti: realizzato il primo fino alla ferrovia il mese scorso è stato redatto il progetto definitivo del secondo stralcio (valore 300 mila euro) e che passerà all’esame del Consiglio comunale entro la fine dell’anno, per ottenere così la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e la contestuale adozione della necessaria variante al Prg. Tra l’altro questo progetto (che vedrà realizzare la pista ciclabile sul lato ovest di via Remesina fino a via Magazzeno, di larghezza 2,5 metri. Separata da un cordolo dalla rete stradale prevederà la costruzione di un ponte in legno per superare il Diversivo Cavata) ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente un contributo di 97 mila euro. D’Addese ha concluso la sua risposta al capogruppo leghista ricordando come il progetto esecutivo dovrebbe essere approvato entro febbraio 2010 per poter dare così corso ai lavori nella prossima primavera. La terza fase di questo progetto vedrà poi la costruzione di una nuova pista ciclabile su via Rossetti, che colleghi il secondo stralcio di questo intervento al Parco Magazzeno.

Sempre nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì, il Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Lorena Borsari ha risposto ad un’interrogazione della capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti relativa ai furti davanti le scuole d’infanzia. “Si verificano molti furti di borsette davanti ai plessi, dalle auto parcheggiate dalle mamme per pochi minuti – ha spiegato Pivetti – mentre portano i figli a scuola. Cosa intende fare il Comune per proteggere donne spesso già sovraccariche di preoccupazioni e fretta, alle quali tali atti causano ulteriore stress e malessere?L’amministrazione intende avvalersi degli Assistenti civici, sperimentando così uno dei possibili campi di applicazione di questi volontari?”

L’assessore Lorena Borsari ha replicato che non ci sono dati su questo fenomeno perché le denunce vengono fatte a Polizia e Carabinieri, e ricordando quali servizi effettua la Polizia municipale davanti le scuole, riguardo però alla viabilità. “E’sconsigliabile lasciare aperta l’auto o abbandonare oggetti di valore che possono essere causa di azioni illecite come furto o danneggiamento – ha detto – Gli Assistenti civici sono già impegnati per altre funzioni ausiliarie. Eventualmente si ritenesse assieme alle altre forze dell’ordine che tale reato divenisse molto diffuso e frequente da creare instabilità sociale e insicurezza, che al momento non rileviamo, si potrà valutare la possibilità di una azione dissuasiva al riguardo”.

La consigliera Pivetti ha poi preso la parola in sede di replica affermando che i dati richiesti si potevano procurare, e ribadendo la gravità di questi atti molto diffusi. “Ci dite che le donne devono stare attente alla borsetta come non lo facessero già, e che non ci si può fare niente…non sono soddisfatta di questa risposta”.