crocifissoNon c’è modo di distinguere ormai tradizione da culto religioso. Il Crocifisso è sicuramente un simbolo sacro e intoccabile per i credenti. Ma ormai è anche qualcosa che fa parte della cultura, della tradizione, del “sentire” comune italiano.

La nostra arte, la nostra architettura, la nostra letteratura è pervasa da questo sentimento, che non può essere cancellato, nei suoi contenuti, ma anche nei suoi simboli, da una sentenza che avvertiamo distante dalla cultura locale, che ci ha formato, e cresciuto. Cancellare il passato, con un colpo di spugna non è possibile e non è giusto. E temo che sia necessario guardarsi dal rischio che per un male interpretato diritto delle minoranze, si faccia torto alla maggioranza.

Per questo credo sia giusto agire, e farlo in maniera bipartisan, come sta facendo Luca Caselli, e come dichiara di voler fare Raimondo Soragni. Non è una questione politica o di mancanza di rispetto per chi non è credente, è il simbolo di una cultura, e anche di quell’accoglienza che chi arriva in Italia trova, anche perché il sentimento religioso cattolico ha formato le coscienze di chi riceve.

(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)



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