SoragniIl divieto sancito a Strasburgo dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo che vieta l’esposizione del crocefisso nelle classi è criticata dal sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni.

“Una Corte Suprema non può decidere su questioni che non le appartengono. Il crocifisso non lede la dignità di nessuno, ma è uno dei riferimenti culturali della nostra Nazione. Non posso accettare che un ente esterno alla tradizione italiana decida, in modo asettico, quale deve essere la condotta culturale di uno Stato. La scelta di esporre o meno il crocifisso non è un problema di destra o di sinistra, ma semplicemente è un simbolo della nostra storia. Non mi risulta che ai bambini che entrano in classe venga imposto di inginocchiarsi o di farsi il segno della croce quando passano davanti a un simbolo inizialmente cristiano, ma poi diventato col tempo emblema della nostra cultura. Perciò non posso accettare in alcun modo una decisione calata dall’alto e sono anche pronto a firmare un’ordinanza che imponga il crocifisso nelle scuole finalesi”.



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