Gioventù_Italiana_Bologna“La manifestazione organizzata da ‘Strana Bologna’ non ci spaventa tanto sotto il profilo dell’ordine pubblico, sebbene siamo stufi di vedere i ragazzi della polizia usati come ‘pungiball’ da chi ha evidentemente travisato il significato della parola democrazia. Ciò che temiamo maggiormente è l’aggressività del messaggio lanciato da chi arbitrariamente etichetta fatti, comportamenti e persone ”.“Ci pare insomma che si voglia combattere l’intolleranza con altrettanta intolleranza. Bisogna cominciare a rispettare le persone e le opinioni di tutti. Non si svelenisce il clima mobilitando gli ‘squadristi’ dei centri sociali, ma ricercando il dialogo anche con chi ha una posizione differente. Contrastare le unioni civili tra omosessuali e le adozioni gay non significa essere omofobi, bensì avere una idea altra di società, fondata sulla famiglia naturale e sulla stabilità dei rapporti. La violenza con tutto questo non c’entra nulla”.

E’ quanto dichiara Antonio Del Prete, segretario regionale di “Gioventù Italiana”, movimento giovanile de “La Destra”, e responsabile nazionale de “la Destra” per l’Università e la ricerca scientifica.



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