Carpi: l’assessore Filippi sugli asili nido


asilo nidoAsili nido, a Carpi crescono le richieste ma anche la capacità dell’amministrazione comunale di dare risposte alle esigenze delle famiglie. Come spiega l’assessore all’Istruzione Maria Cleofe Filippi gli uffici infatti hanno ricevuto circa 30 richieste in più rispetto all’anno precedente (550 il totale delle domande per l’anno 2009-10 mentre sono stati 106 in più i nati a Carpi nel 2008 rispetto al 2007).

“Siamo riusciti ad aumentare i posti nido convenzionati di 5 unità, e abbiamo assegnato a 21 famiglie i contributi previsti dalla Regione a favore di chi porta il proprio figlio in un asilo nido non convenzionato (voucher per 37.500 euro complessivi) ampliando in questo modo l’offerta. Rispetto all’anno scorso – continua Filippi – abbiamo una situazione migliore; attualmente siamo a 149 bambini in attesa mentre alla fine di agosto erano 243 e l’esperienza ci insegna che continuerà lo scorrimento della graduatoria a fronte di rinunce anche nei prossimi mesi”.

“Va segnalato poi che l’obiettivo di sostenere l’occupazione femminile favorendo le coppie nelle quali entrambi i genitori lavorano è stato raggiunto, in quanto le domande sia della fascia dei grandi (24-36 mesi) che quelle dei medi (12-24 mesi) hanno ottenuto piena risposta. Rimangono in lista d’attesa i bambini più piccoli, della fascia 0-12 mesi, con genitori entrambi occupati che però possono usufruire sia dell’aspettativa facoltativa sia dei contributi Un anno in famiglia gestiti dall’assessorato alle Politiche sociali. Positivamente inoltre va salutata l’aumentata offerta di 98 posti non convenzionati in strutture a gestione privata, con l’apertura di nuove sezioni ai nidi Colorado e Cipì e di una sezione primavera alla scuola Matilde Cappello. L’anno scorso erano 62. Questa novità rende a mio parere l’offerta potenziale in città praticamente pari alla domanda delle famiglie”.

“Rimane in questo caso – conclude Filippi – il problema per le mamme che devono cercare lavoro, che non potendosi permettere i costi del nido privato dovranno attendere lo scorrimento della graduatoria o la scuola dell’infanzia.”