Edili Cisl ER: utilizzare i fondi di riserva casse edili contro la crisi


denaro_2Costituire con le Associazioni imprenditoriali e la Regione Emilia Romagna un tavolo concertativo di settore per l’utilizzo dei fondi di riserva delle Casse edili. Da destinare ad agevolazioni per i lavoratori, compresi quelli in affitto posti in cigo esclusi dagli aiuti regionali del fondo sociale a sostegno degli affittuari. E’ questa la proposta del responsabile degli edili Cisl (Filca) dell’Emilia-Romagna, Ciro Donnarumma, avanzata in chiusura del corso di formazione sul nuovo modello contrattuale, organizzato dal sindacato regionale a Milano Marittima per 30 lavoratori edili (27 uomini e tre donne), cui hanno partecipato: Alberto Berrini, economista e autore del libro ‘Come si esce dalla crisi’ ed Enzo Pelle, segretario nazionale Filca.

Per Donnarumma “oggi diviene fondamentale il ruolo delle parti sociali insieme alle istituzioni per evitare che la crisi economica si traduca in disperazione sociale”.

Infatti, l’aumento esponenziale del ricorso alla cig (2.386.026 ore di cigo nel primo semestre del ’09) e il calo del 20% degli addetti, dichiarati dalla Cassa edile, evidenziano che il settore edile ha ormai perso le proprie caratteristiche anti-cicliche, che ne hanno fatto nei decenni scorsi un comparto in continua crescita, al di là delle congiunture generali dell’economia. “Il dato negativo del settore delle costruzioni –afferma il sindacalista Filca- costituisce un fattore di allarme per tutti, essendo questo settore quello storicamente più capace di creare occupazione”.

In Emilia-Romagna il settore edile vale circa il 12% del Pil ed occupa oltre 70.000 lavoratori distribuiti in circa 20.000 imprese.