A Venezia, il “Deserto Rosa” su Ghirri di Elisabetta Sgarbi


Elisabetta Sgarbi di Julien HargreavesIn concorso alla 66/a Mostra del Cinema di Venezia “Deserto Rosa”, il film della Regione Emilia-Romagna dedicato all’opera di Luigi Ghirri, fotografo reggiano protagonista rappresentativo come pochi in Italia degli anni Settanta e Ottanta.

Il film è nato da un progetto di Elisabetta Sgarbi che ha tratto ispirazione dall’ultima idea di Luigi Ghirri di acquistare un casolare nei pressi della sua casa di Roncocesi (Re). Una “casa delle stagioni”, com’egli stesso la definiva, per allestirvi mostre, legate ciascuna alla stagione corrente, in modo da creare una stretta relazione tra tempo naturale e tempo dell’arte. L’occhio di Elisabetta Sgarbi ha “visitato” i paesaggi fotografati da Ghirri, seguendo l’alternarsi delle stagioni, restituendoci in 70’ lo spirito dell’opera dell’artista e la sua profonda emozione.

Quattro i testi, per raccontare i paesaggi di Ghirri, appositamente composti da scrittori di fama internazionale: Alexandr Sokurov (il più grande regista russo contemporaneo), Antonio Scurati (romanziere e saggista vincitore del premio campiello 2005), Petros Markaris (scrittore greco tradotto in tutto il mondo e creatore del personaggio seriale dei suoi gialli, il Commissario Kostas Charitos) e Diego Marani (scrittore e saggista vincitore del premio Grinzane-Cavour e il Premio Campiello). La voce dei racconti è di Toni Servillo. Le musiche originali sono di Franco Battiato.

Il film è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dalla Fondazione Manodori di Reggio Emilia. A Venezia concorre nella sezione “Orizzonti”.