zanzara_tigreProsegue l’attività di Hera prevista nel piano di lotta alla zanzara tigre che ad oggi ha eseguito il terzo trattamento nelle 50 mila caditoie pubbliche. Il Centro Agricoltura Ambiente, consulente della Regione Emilia Romagna e di Hera per conto del Comune di Modena, ha eseguito circa 30 sopralluoghi concentrando l’attenzione su particolari siti quali ospedali e proprietà private vicine, cimiteri e orti per anziani dove potrebbe essere maggiore la possibilità di trovare focolai attivi. Durante i sopralluoghi gli esperti forniscono chiarimenti e indicazioni su come intervenire per una corretta azione di prevenzione.

Oltre all’impegno sul fronte della comunicazione è iniziata anche la fase dei controlli per il rispetto dell’ordinanza del Sindaco. La Polizia municipale si è attivata verificando quindici segnalazioni ricevute, in un caso è stata accertata e sanzionata una violazione all’ ordinanza. Operatori della Polizia municipale hanno inoltre controllato dieci cantieri edili, categoria di attività particolarmente a rischio, senza accertare nessuna violazione.

“Nonostante la situazione riscontrata non presenti particolari criticità e si registri un calo, rispetto al 2008 di segnalazioni di disagio da parte di cittadini, sottolinea l’assessore Simona Arletti, gli esperti mettono in guardia sulla necessità di mantenere alta l’attenzione e la costanza nei trattamenti larvicidi. In particolare si è registrato negli ultimi tempi un calo negli acquisti dei prodotti larvicidi presso le farmacie e gli ipermercati. Si tratta di un dato preoccupante, conclude l’Arletti, se ha il significato di una minor attenzione da parte dei cittadini che sino ad ora hanno dimostrato di collaborare in una lotta che è efficace solo se condotta con costanza da parte di tutti.”

Le abbondanti piogge alternate a giornate calde come quelle che stiamo vivendo favoriscono la riproduzione della zanzara tigre, si ricorda quindi che per poter limitare la presenza di questo insetto è necessario l’impegno di tutti nell’eseguire trattamenti larvicidi nelle proprie caditoie ogni 20 giorni e comunque entro 6 giorni da abbondanti piogge o altre cause di dilavamento, oltre a limitare al massimo ristagni d’acqua in piccoli contenitori a pareti lisce.



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