No alle ronde: netta posizione del coordinamento polizia locale Fp-Cgil ER




Il coordinamento regionale FP CGIL Emilia-Romagna della Polizia Locale non può che condividere quanto in questi giorni espresso dai sindacati della Polizia di Stato, organismi rappresentativi dei Carabinieri e Guardia di Finanza, e ribadisce la propria contrarietà alla istituzione di “associazioni tra cittadini non armati” per il controllo del territorio.

Il riconoscimento giuridico di queste improvvisate e incompetenti figure delegittima il ruolo istituzionale e mortifica i compiti e la professionalità di tutte le forze che già sono e operano sul territorio. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con competenze diverse e integrate, sono e devono rimanere i titolari e i professionisti della prevenzione e del controllo sui comportamenti illeciti e illegali.
La sicurezza delle persone deve rimanere in capo alle istituzioni pubbliche preposte e non alle segreterie delle forze politiche. Diciamo no alle ronde di partito che a scopo propagandistico complicano, anziché facilitare, i già onerosi compiti dei veri tutori della sicurezza, come purtroppo già evidenziato a Padova. Non è accettabile che da una parte si taglino i fondi alle Forze dell’ordine, mentre dall’altra si privatizza il controllo della sicurezza demandandola a improvvisati e sicuramente impreparati SCERIFFI.
Quali tutele e garanzie potranno avere i cittadini che dovessero imbattersi nei controlli di queste squadre, su cosa si concentreranno i controlli di costoro? Chi si occupa di contrasto ai reati sa perfettamente che per svolgere questa attività sono indispensabili professionalità, esperienza e preparazione e che l’incompetenza e l’improvvisazione costituiscono un rischio reale di degenerazione.
La DEMAGOGIA di questo provvedimento la dice lunga su chi lo ha emanato, denigrare così il difficile lavoro delle Forze dell’ordine, affermando nei fatti che può essere svolto da chiunque, è offensivo.



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