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Pedemontana e Scalo in Consiglio Comunale a Casalgrande

Un acceso dibattito ha contraddistinto il Consiglio Comunale di lunedì 5 maggio quando si è trattato di discutere due importanti commi riguardanti le grandi infrastrutture della Strada Pedemontana e dello Scalo di Dinazzano.

Il primo riguardava l’adozione di una variante al PRG per l’adeguamento della cartografia sui contenuti progettuali della Pedemontana. Una variante che si è resa necessaria a fronte delle modifiche apportate al progetto tramite la variante approvata a sua volta dal Compartimento centrale di Anas nel 2005, tesa ad apportare migliorie al tracciato e a modificare gli assetti di alcune intersezioni, con la relativa definizione dei rispetti stradali sulla base del Codice della strada. E’ grazie appunto a queste varianti che alcune delle principali migliorie sono già in corso di esecuzione o saranno realizzate a breve. In particolare sarà realizzata la rotatoria definita di “Gual” che darà accesso diretto a nord ai capannoni della Ceramica Casalgrande Padana, liberando la ex Strada Statale dall’inteso traffico pesante diretto a questa industria. E’ poi in fase di esecuzione l’innalzamento della sede stradale in corrispondenza del sottopasso di Via Ripa a Dinazzano, con i relativi svincoli di accesso allo scalo merci. Sarà inoltre sostituito lo svincolo a “fine lotto”, in prossimità dell’attuale ingresso allo scalo con una funzionale rotatoria che collegherà la Pedemontana a Via Turati e che si inserirà quindi sul tracciato modenese. Questo atto, che ha visto il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, è stata oggetto di un articolato confronto e che ha visto il sindaco ribadire l’importanza di queste opere. “La complessità di un’opera come questa che io continuo a definire vitale per Casalgrande e per il Distretto – ha detto Rossi – può, com’è naturale, portare anche elementi di disagio a quanti si trovano grandi opere vicino alla propria abitazione. E’ compito tuttavia di chi amministra giungere a sintesi che abbiano come primo obiettivo l’interesse generale della comunità. Ciò può avvenire attraverso il confronto, il dialogo e la concertazione che, quando è possibile, può e deve accogliere le istanze dei cittadini, come nel caso di una proprietà la cui superficie edificatoria è stata delocalizzata. In altre parole la Pedemontana è attesa da oltre trent’anni e non possiamo permetterci il lusso di altri ritardi”.
Il Consiglio Comunale ha poi approvato l’ Accordo Procedimentale tra la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Casalgrande e l’ Azienda Consorziale Trasporti (A.C.T.). Questo accordo prevede che il programma temporale dell’opera attinente alla nuova viabilità di accesso allo Scalo dalla SP 51, di competenza ACT, debba essere redatto a seguito della stesura di un apposito accordo di programma sulla base della progettazione dell’opera. Questo anche in virtù delle eventuali e reali esigenze di un ulteriore ampliamento dello scalo. Le parti si impegnano inoltre a che gli incrementi del volume di traffico previsti nel modello di esercizio conseguente all’ampliamento dello scalo fase (fino alla potenzialità di regime dei 30 treni-merci/giorno complessivi), siano prodotti contestualmente alla fruibilità delle opere connesse nel Comune di Casalgrande. Tra queste operano primeggiano la realizzazione del sottopasso ferroviario di Via Moro, di Via Santa Rizza, la riqualificazione complessiva della tratta nel territorio di Casalgrande e le relative opere di mitigazione ambientale e acustica.
Sull’esecuzione dell’ accordo è stato costituito un “Comitato di Monitoraggio” formato da un rappresentante della Provincia di Reggio Emilia, un rappresentante del Comune di Casalgrande, un rappresentante di ACT.
Al “Comitato di Monitoraggio” viene attribuita la competenza di vigilare sulla piena, sollecita e corretta attuazione dell’accordo di programma, nel rispetto degli obblighi sopra enunciati.
La disciplina dell’attività del Comitato dovrà comunque prevedere che ciascun componente possa chiedere la convocazione del Comitato stesso e che la conseguente riunione debba tenersi non oltre i venti giorni dalla presentazione della richiesta.

Il Consiglio Comunale ha affrontato una serie di altri importanti argomenti. Tra questi una richiesta del capogruppo della Lega Nord per accedere a finanziamenti in tema di sicurezza. La Regione Emilia Romagna, infatti, ha stanziato 5 milioni di euro per progetti finanziabili per un massimo di 150.000 € al 50% per la sicurezza urbana e sociale ed in particolare per progetti che rispondano alla riduzione della conflittualità tra i gruppi sociali, per la prevenzione dei borseggi e per il recupero di spazi degradati o a rischio degrado. Il sindaco Andrea Rossi che con gli uffici competenti stava già valutando alcuni progetti, accogliendo la mozione di Filippini peraltro condivisa dall’intero Consiglio, ha convocato i capigruppo per sabato prossimo per una riflessione congiunta sui progetti da presentare in Regione.

Nella stessa seduta sono stati nominati i rappresentanti del Consiglio Comunale di Casalgrande nell’Unione dei Comuni Tresinaro – Secchia. Per la maggioranza si tratta di Simonetta Mammi, Caterina Mammi, Enrico Magnani, Giuseppe Anceschi; l’opposizione sarà rappresentata da Paolo Filippini e Paolo Macchioni.

Un altro argomento in discussione ha riguardato una variante urbanistica alla ZT4 (area Ceramica Supergres), che dà corso all’accordo quadro con la proprietà per la delocalizzazione dell’azienda stessa. L’atto, approvato a maggioranza, modifica la perimetrazione di questo comparto e, tra i punti essenziali, prevede una riduzione della superficie edificabile che sarà di 13.000 metri quadrati per il residenziale e di circa 2700 per altri usi (su gli oltre 6000 previsti), su una superficie totale di 66.000 metri quadrati. “Con questa variante, commenta il sindaco Rossi, abbiamo voluto aumentare gli standard ambientali di questo comparto a ridosso del centro e che si inserirà a pieno titolo nel complesso riassetto urbanistico e ambientale in atto su diverse aree produttive ora dismesse o in via di dismissione che insistono sulla ex Strada Statale nel Capoluogo, in un disegno urbano previsto dall’attuale PRG teso a ridefinire complessivamente il sistema urbano di Casalgrande Alto e Boglioni.

Ritirata infine la mozione presentata dal capogruppo della Lega Nord Paolo Filippini in merito ad una serie di manutenzioni straordinarie per eliminare alcune infiltrazioni previste sul plesso scolastico di Salvaterra. Le articolate risposte fornite dal sindaco Rossi e dall’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Abbati, hanno infatti evidenziato come non si ravvisino responsabilità della ditta esecutrice e quindi come il programmato intervento dell’amministrazione comunale sia opportuno e corretto.

















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