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Rapporto 2007 su consumo e dipendenza da sostanze in Emilia Romagna

Aumentano le persone in trattamento presso i SerT per uso di sostanze illegali (12.559 nel 2006, + 2,9 rispetto al 2005, un dato in linea con quello nazionale). Gli utenti con dipendenza da eroina
rimangono la maggioranza (72,6%) ma aumentano in modo consistente le persone che si rivolgono ai SerT per problemi legati all’uso di cocaina
(1/4 dei nuovi utenti).


Si registra un invecchiamento della popolazione in carico ai Servizi (sia per effetto dei trattamenti farmacologici sostitutivi degli oppiacei, sia per nuovi utenti adulti (tra i nuovi utenti il 13,3 è
ultraquarantenne, un dato in linea con quelli dell’Osservatorio europeo sulle droghe).

Tra le persone in carico ai SerT si riduce la mortalità (considerando il decennio 1995-2006) per infezione da HIV (22 decessi nel 2006, 220 nel 1995) e per overdose (23 nel 2006, 125 nel 1995), un dato legato alle strategie di prevenzione e di riduzione del danno e all’utilizzo di farmaci per HIV. Si stima che, nella popolazione studentesca (15-19 anni), il consumo di tabacco (almeno 1 sigaretta al giorno nell’ultimo anno) sia più alto nelle femmine rispetto ai maschi (26,8% contro il 23,3) e che, tra coloro che hanno usano sostanze
illegali, il 23% abbia usato due o più droghe.

Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dal Rapporto 2007 su consumo e dipendenze da sostanze in Emilia-Romagna.
Il rapporto, curato dall’Osservatorio regionale sulle dipendenze, utile strumento per orientare la programmazione e le strategie per migliorare le
condizioni di vita delle persone con tossicodipendenza e prevenire l’insorgenza del fenomeno, è rivolto agli operatori della rete dei servizi sanitari e socio-sanitari (che vede la partecipazione attiva, oltre che delle Aziende sanitarie, dei Comuni e delle associazioni di volontariato), ai singoli cittadini e alle famiglie.

“La scena del consumo-abuso di sostanze – hanno commentato la dirigente dell’Area dipendenze Mila Ferri e il responsabile del Servizio salute mentale e dipendenze patologiche Angelo Fioritti – è profondamente cambiata negli ultimi anni. I dati quantitativi e qualitativi provenienti dai servizi, dai progetti di prossimità e da rilevazioni di
tipo epidemiologico hanno contribuito in modo sostanziale alla messa a punto delle recenti linee-guida regionali sul tema, contenute nella
delibera n. 1533 del 2006. Le stesse linee-guida sottolineano l’importanza di disporre di fonti informative aggiornate e attendibili. Ci
auguriamo che lo sforzo compiuto con la stesura di questo rapporto si traduca in un utile strumento di lavoro e di consultazione per tutti
coloro che si occupano del contrasto alle dipendenze patologiche.” I dati sugli utenti dei SerT e le stime sul consumo di sostanze legali e illegali nella popolazione (ottenute attraverso l’estrapolazione di dati regionali da ricerche nazionali ESPAD (European School Project on
Alcohol and other Drugs)-Italia 2006 e IPSAD (Italian Population Survey on Alcohol and other Drugs)-Italia 2005-2006) delineano dunque uno scenario che richiede una attenzione particolare da parte del Servizio sanitario regionale e degli altri soggetti coinvolti nelle azioni di prevenzione e cura delle dipendenze.
Elementi di rilievo per la valutazione degli interventi da mettere in campo sono: i nuovi utenti ultraquarantenni (anche considerando che
l’Osservatorio europeo sulle droghe ha stimato che il numero di persone che necessitano di cure per problemi legati al consumo di sostanze
aumenterà più del doppio di qui al 2020); il policonsumo di sostanze (anche in concomitanza) che si conferma, sia nelle ricerche effettuate
sulla popolazione, sia nei dati relativi agli utenti dei Servizi, una tendenza in crescita. Altri elementi di riflessione riguardano le tendenze riguardo al consumo di sostanze legali e illegali nella popolazione studentesca.

Il Rapporto evidenzia poi gli interventi che si stanno sviluppando nel territorio in applicazione delle linee di indirizzo regionale (delibera
1533/2006) e inseriti nella programmazione dei Piani di zona distrettuali per la salute e per il benessere sociale con il coinvolgimento delle Aziende USL, degli Enti Locali e delle Associazioni
di volontariato, valutando in particolare le caratteristiche della domanda e dell’offerta, l’esito dei trattamenti per persone con dipendenza da cocaina, il coordinamento delle unità di strada per i servizi di prossimità, i progetti di prevenzione e la collaborazione con le forze dell’ordine.

Per approfondimenti è possibile consultare il portale del Servizio sanitario regionale Saluter. Per informazioni sui servizi, telefonare al numero verde del Servizio
sanitario regionale 800 033 033 (tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

















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