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Bretella Story, Legambiente: il rovescio della medaglia

E’ recente la notizia che il CIPE ha deliberato il parziale finanziamento della bretella autostradale Campogalliano Sassuolo, relativo al primo
stralcio dall’A22 al nuovo scalo merci di Marzaglia e al suo raccordo con la tangenziale di Modena.


Come era prevedibile, alla notizia è seguito un coro di dichiarazioni di soddisfazione da una parte considerevole del mondo politico e del mondo
imprenditoriale: la bretella insomma continua ad essere considerata una sorta di “dogma”.
Ormai non ci stupiamo più di niente, neppure del fatto che si insiste a voler dimenticare il proverbiale “rovescio della medaglia”.
Nessuna parola sul fatto che oggi questa nuova autostrada non è necessaria, per il semplice fatto che si tratterebbe di un inutile (e costoso) doppione della esistente Modena Sassuolo, ad essa praticamente parallela a distanza di pochi km.
Nessuna parola sul fatto che, grazie alla Modena Sassuolo, il problema di raggiungere il comprensorio ceramico da nord è stato risolto, mentre il problema vero e irrisolto è la mobilità interna al comprensorio, verso la quale andrebbero concentrati gli sforzi ed i finanziamenti, attuando gli ormai leggendari transit-point (per ridurre il numero e i percorsi dei
mezzi pesanti) e lavorando seriamente per spostare una quota rilevante delle merci sulla ferrovia.
Nessuna parola sull’enorme impatto ambientale e sul territorio di un progetto di questo tipo, che interesserà anche zone protette di grande
valore naturalistico e il campo acquedottistico di Marzaglia, che rifornisce la città di Modena.
Nessuna parola sull’iter progettuale avviato nel 2003 con la Legge Obiettivo, che ha esautorato di fatto gli enti locali ed i cittadini e che è proseguito senza trasparenza né partecipazione e sul quale è ancora pendente il ricorso al TAR presentato dal WWF.
Dobbiamo prendere atto che il nuovo scalo merci ferroviario di Marzaglia – legato all’accordo sull’Alta Velocità, contro la quale ci siamo battuti
nel decennio scorso – si appresta a diventare realtà e quindi andrà affrontato il tema del suo raccordo con la rete stradale.
Crediamo che su questo tema sia possibile aprire una discussione – finalizzata a ridurre l’impatto ambientale e il territorio da mettere in gioco – solamente se sarà accantonata definitivamente la inutile bretella Campogalliano Sassuolo e se sarà chiaro e concreto l’impegno a trasferire
una quota consistente delle merci sulla ferrovia, riorganizzando secondo questo obiettivo tutta la logistica del comprensorio ceramico.
Speriamo che di questo si possa discutere – con serenità e accantonando i dogmi – una volta passata e smaltita la “sbornia” elettorale.

(Legambiente: Circolo “Chico Mendes” di Formigine, Circolo di Modena, Circolo di Reggio Emilia)

















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