Tra le persone appartenenti all’area anarchica arrestate questa mattina dalla Digos
perchè accusate di avere preso parte agli scontri con alcuni agenti in Piazza Verdi, nella zona universitaria di Bologna, scoppiati il 13 ottobre scorso dopo che due volanti erano intervenute per soccorrere una ragazza ubriaca di nazionalità
romena, c’è anche un sassolese, S.S. di 28 anni. Per lui gli arresti domiciliari.
Nella violenta rissa – durante la quale vennero
scagliate bottiglie e sei poliziotti rimasero feriti dopo essere stati colpiti da calci e pugni – furono arrestate in flagranza di reato 5 presunti anarchico-issurezionalisti.
L’indagine è poi proseguita fino ad individuare altri membri del gruppo che presero parte ai tafferugli, a quanto risulta dagli investigatori, i quali hanno raccolto sia le testimonianze degli agenti contusi sia analizzato i filmati
dell’esterno di un punto di ritrovo di presunti anarchici chiamato “Circolo Fuori Luogo”, prima e dopo l’episodio contestato.
Gli arrestati dovranno rispondere di concorso in violenza e resistenza continuati a pubblico ufficiale, lesioni a pubblico ufficiale (gli agenti
rimasti feriti hanno avuto una prognosi che varia da 5 a 15 giorni), tentata rapina (per aver provato a sottrarre una pistola dalla fondina di un agente), rapina in concorso (di una ricetrasmittente e di un paio di manette), istigazione a delinquere e minaccia aggravata.
Intanto gli anarchici del Circolo Fuori Luogo
hanno presentato alla Digos la richiesta per una manifestazione indetta per il 9 febbraio prossimo a Bologna e che partirebbe dalle Due Torri per poi proseguire nella zona universitaria, via Indipendenza fino a concludersi in piazza dell’Unità nei pressi della stazione ferroviaria.


