Prende il via questa sera presso la sala Biasin di via Rocca, in occasione del il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che ricorre proprio in questo 2008, unitamente un importante ciclo di incontri/conferenze pubbliche, proiezioni e mostre dedicate al tema specifico – dal titolo significativo, “Diritti e rovesci – Questioni di genere, questioni di vita e di morte “ e che vedrà stasera la conferenza di Susan Mc Kay sul tema del “Diritto alla Pace – le bambine soldato”.
Susan McKay, psicologa, infermiera, docente presso il Women’s and International Studies dell’Università del Wyoming, USA. Per oltre vent’anni ha insegnato e svolto attività di ricerca sulla questione delle donne e delle ragazze nei conflitti armati. Ha pubblicato oltre 75 libri e articoli su varie riviste, frutto della sua competenza ed intensa attività svolta proprio sugli scenari dei conflitti.. La serata, che si annuncia di particolare interesse, è a ingresso libero, a partire dalle ore 20.30 e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
L’intera iniziativa è a cura del Comune di Sassuolo e dell’Associazione “Afro” dall’Africa sull’Africa, con il supporto di Emilceramica. Gli incontri si snoderanno a partire da questa sera arriveranno sino al 10 marzo e prevedono pure due proiezioni cinematografiche: il 6 e 15 Febbraio, (in Sala Biasin) rispettivamente “L’ultimo re di Scozia” e “Moolade” sui temi dell’iniziativa.
E’ poi prevista un’importante Mostra fotografica, in Paggeriarte, P.le Della Rosa che verrà inaugurata il prossimo 15 Febbraio (alle ore 18.30) “Invisibile Women” di Sheila Mc Kinnon, fotografa e giornalista di importanti testate europee e americane.
“Nel 2008 – puntualizza Susanna Bonettini, Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Sassuolo – ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani-oltre ad essere il 60° Costituzione della Repubblica Italiana -e Anno Europeo per il dialogo interculturale. Crediamo quindi sia estremamente importante affrontare i temi dell’intercultura e della mondialità per sensibilizzare la cittadinanza, promuovere il dialogo tra culture diverse, per trovare le modalità di convivenza, far crescere una cultura etica e solidale…..Parlare di mondialità significa anche riflettere sulle condizioni di vita del resto del mondo.
La dichiarazione universale dei diritti umani riconosce a tutti il diritto ad un tenore di vita dignitoso ma a 60 anni dalla sua proclamazione è ancora disattesa.
In molte parti della terra, infatti, principalmente nel Sud del mondo, sono ancora negati i più elementari diritti:al cibo, alla salute, alla istruzione.
Chi soffre maggiormente per queste condizioni di estrema povertà sono principalmente i bambini e le donne e sappiamo che le principali cause di instabilità dei Paesi sono la povertà, le malattie infettive, il degrado dell’ambiente, la crisi delle risorse naturali.
Il ciclo di iniziative che proponiamo a tutta la cittadinanza vuole essere una ulteriore opportunità di stimolo e riflessione sulla condizione dei popoli, -sui tanti conflitti ancora esistenti, sui diritti negati ma anche una occasione per rinnovare l’impegno alla promozione di una cultura della pace e dei diritti umani nel mondo”.
“Vorremmo che questa serie di appuntamenti – spiega inoltre Patrizia Barbolini, Presidente del Consiglio Comunale – non fosse una vuota celebrazione a diciotto anni dall’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia, ma un’occasione per rinnovare l’impegno e la promozione di una cultura che sappia dare risposte ai problemi dell’attualità basandosi sulla cultura e diffusione dei diritti. Solo così potremo passare dalla loro enunciazione alla loro attuazione”.


