HomePoliticaFilippi (PDL): Prodi a Casa, un grazie alla magistratura





Filippi (PDL): Prodi a Casa, un grazie alla magistratura

“Questa volta saltano anche le pensioni dei parlamentari, sono passate poche ore dalla rovinosa caduta di Romano Prodi, le telefonate di felicitazione ed i messaggi di gioia continuano a circolare e ci fanno intuire che l’Italia sta rinascendo. Nei ristoranti, nonostante la crisi si pasteggia a spumante: i cittadini sono più liberi e sereni. Dopo venti mesi disastrosi, Prodi e il suo governo Brancaleone abbandonano pesantemente sconfitti la scena. La causa della cacciata, va probabilmente attribuita anche a quella parte di magistratura politicizzata vicina alla sinistra, questa volta però ha ottenuto l’effetto contrario di quello desiderato”. – Ad affermarlo è il Consigliere regionale de il Popolo della Libertà Fabio Filippi.

“La scelta di alcuni magistrati di punire l’uomo che per la Sinistra rappresentava il ministro meno schierato e meno sessantottino, insomma il più “indisciplinato”, ha causato una frattura insanabile nella maggioranza producendo il crollo del Palazzo e la caduta dell’ultimo Prodi.
Alcuni magistrati “politicizzati” pensando di favorire ancora una volta la politica della sinistra, hanno staccato la spina ad un ministro, ma l’effetto domino è sotto gli occhi di tutti. Questa volta hanno sbagliato tiro: il peggior Governo della storia della Repubblica, si è autodistrutto senza bisogno della famosa spallata. I giochini di palazzo esibiti agli italiani nel ‘98, quando Massimo D’Alema, riuscì a scalzare il collega Prodi, non potranno essere ripetuti dall’attuale capo della Sinistra.
Gli italiani non potrebbero più tollerare simili modi di agire, Veltroni dovrà presentarsi agli elettori confrontandosi con l’opposizione e con il suo leader, Silvio Berlusconi.
Il Presidente de il Popolo della Libertà è determinato a far ripartire l’Italia e noi dobbiamo aiutarlo a ricostruire un Paese che ha perso credibilità nel mondo”.

















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