HomeLavoroControlli GdF su lavoro nero: Coscia (Cisl) Modena





Controlli GdF su lavoro nero: Coscia (Cisl) Modena

«Viste le ripetute violazioni delle norme sul lavoro, chiediamo alle associazioni di categoria di valutare l’opportunità di espellere i loro associati che commettono gravi irregolarità, danneggiando il tessuto economico modenese e minando la coesione sociale». È una proposta destinata a far discutere quella lanciata da Pasquale Coscia, responsabile delle politiche del mercato del lavoro per la segreteria provinciale della Cisl.

Una proposta che Coscia mette sul tappeto dopo l’ennesima notizia sulla scoperta di lavoratori in nero.

«È uno stillicidio – commenta – Venerdì i 53 lavoratori che distribuivano volantini pubblicitari, l’altro giorno i clandestini impiegati nei laboratori tessili cinesi, qualche settimana fa quelli utilizzati nei pubblici esercizi. È evidente che si tratta di un fenomeno diffusissimo, esteso a tutti i settori, nessuno escluso. Per questo – continua il segretario Cisl – è fondamentale proseguire nei controlli mirati e nella vigilanza del territorio attraverso il coordinamento di tutte le forze disponibili». Coscia chiede, poi, di estendere i controlli a tutta la filiera, cioè a monte e a valle della produzione nei settori nei quali più frequentemente si rilevano irregolarità.

«Fornitori e clienti delle imprese poco serie devono essere consapevoli che sono socialmente e penalmente corresponsabili delle violazioni commesse. Nello stesso tempo – aggiunge Coscia – riteniamo sia giusto premiare le aziende e gli imprenditori che credono nella legalità e agiscono coerentemente, facendo sacrifici per essere competitivi sul mercato in modo leale».

Il segretario Cisl sollecita infine l’introduzione degli indici di congruità, quel parametro che misura il corretto rapporto tra il numero dei lavoratori impiegati e l’attività svolta.

















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