L’ultimo difficile rinnovo del contratto nazionale è stato possibile grazie alla caparbietà e alle lotte dei lavoratori. E’ stato respinto il duro attacco messo in atto da Federmeccanica che tendeva a destrutturare e cancellare l’istituto del CCNL.
L’intervento mediatore del ministro del lavoro Cesare Damiano, da noi richiesto, ha determinato le condizioni politiche per una chiusura nel rispetto dell’autonomia delle parti trattanti.
Ancora una volta è stata respinta la volontà di Federmeccanica di delegittimare il ruolo delle RSU all’interno delle aziende e di avere mano
libera sulla gestione delle flessibilità e degli orari di lavoro.
La conferma delle 40 ore settimanali di lavoro, il limite dei 44 mesi sul lavoro precario ( tempo determinato e lavoro somministrato tutto compreso), un aggiornamento di un rinnovato sistema di relazioni sindacali, e un aumento delle ore a disposizione delle RLS, sono di per sé punti che qualificano il contratto.
Registriamo che nell’opera di mediazione compiuta per poter rinnovare il contratto si è resa necessaria una discussione anche su temi da noi non proposti come l’equiparazione operai impiegati dove si evidenziano luci ed ombre.
A fronte delle richiesta avanzata da Federmeccanica di 2 sabati comandati più lo slittamento di 3 giorni di PAR siamo riusciti a contenere queste richieste a 1 sabato comandato e lo slittamento di 1 PAR, compensato dalla
rimozione della franchigia sulla banca ore, che permette di trasformare lo straordinario, sin dalla prima ora, in permessi individuali compensativi.
Sul salario nonostante vi sia uno scaglionamento diluito in un periodo di 30 mesi, e pur considerando eccessivo il protrarsi a settembre 2009 dell’ultima rata di erogazione, valutiamo comunque soddisfacente la quantità salariale a regime di 127 euro mensili.
Considerato l’elevato rischio di incorrere in uno scenario che ci avrebbe visto privi di un contratto nazionale di riferimento e tutela per la
categoria, valutiamo positivamente i risultati ottenuti, tenendo in considerazione anche il quadro politico che oggi sta attraversando il
nostro paese.
È su queste valutazioni che esprimiamo il nostro parere positivo all’ipotesi di accordo e invitiamo i lavoratori a votare SÌ al referendum
che si terrà in tutte le fabbriche nei giorni 25-26 e 27 febbraio.
(RSU Rossi MTR Modena; Paola Gherbelli, Marco Malferrari, Riccardo Masetti, RSU FIOM FIAT CNH San Matteo Modena; Ermanno Bulgarelli, RSU FIOM MD Modena; Cristina Dominioni, RSU FIOM GNL Modena; Rizky Mohamed, RSU FIOM Lamieral Modena; Vito Giovanielli, RSU FIOM PM Castelfranco; RSU Clarius (ex Ansa Marmitte) Finale Emilia; RSU System Fiorano Modenese;
RSU Sicar Carpi; Daniele Scaltriti, Piergiorgio Pilia, RSU FIOM Goldoni Carpi; RSU OMGA Limidi Soliera; RSU Steton Carpi; RSU OMG Castelfranco;
RSU Manitou Castelfranco; RSU Glem-Gas Castelfranco; Antonio Conca, RSU FIOM Federal Mogul Carpi)









