La Regione sui ricoveri per meningite nel bolognese


Ieri, domenica, la Regione è stata informata dall’Azienda Usl di Bologna, attraverso il sistema di segnalazione rapida delle malattie infettive, del ricovero per meningite di due sorelle di 8 e 6 anni che frequentano la scuola elementare in una frazione di San Giovanni in Persiceto.


L’Azienda Usl di Bologna aveva già avviato gli interventi richiesti in queste situazioni, che consistono nella chemioprofilassi delle persone che sono state a stretto contatto con le due bambine.
Gli interventi messi in atto, che, come si può comprendere, sono stati particolarmente impegnativi dato che si trattava di agire in un giorno festivo e si trattava di rintracciare il personale scolastico e le famiglie interessate, sono stati completati nella notte tra domenica e lunedì.

Gli esami di laboratorio hanno evidenziato che il batterio responsabile è il meningococco di tipo C. Poiché si tratta di due casi contestuali e allo scopo di ulteriore precauzione dopo le misure tempestive ed efficaci adottate dall’azienda Usl, nel corso di un incontro presso l’Assessorato politiche per la salute della Regione è stato decisa la vaccinazione di tutti i bambini che frequentano la scuola e delle persone adulte fino a 29 anni di età (l’incidenza della meningite meningococcica è assai più frequente nei bambini e nei giovani adulti) che hanno avuto contatti stretti con le due sorelle.
I casi delle due bambini non hanno alcuna correlazione con il caso segnalato sabato a Bologna e relativo a una donna anziana di 69 anni.

Dal 2006 in Emilia-Romagna la vaccinazione antimeningococcica è offerta gratuitamente e attivamente a tutti i nuovi nati nel secondo anno di vita e agli adolescenti nel sedicesimo anno di età.