Bologna: ‘A porte aperte. Uno sguardo sulla bottega del serraturiere’




Domani, sabato 12 gennaio, alle ore 10.30, Valentino Mazzoni accompagnerà i visitatori alla scoperta dei manufatti esposti. Nell’esposizione, ‘A porte aperte. Uno sguardo sulla bottega del serraturiere’, si potranno ammirare alcuni notevoli manufatti, chiavi e
serrature, eseguiti da un corso di serraturieri sotto l’abile guida del maestro Valentino Mazzoni, della Scuola di Artigianato Artistico del
Centopievese, con sede a Cento.


Per la realizzazione dei pezzi i serraturieri hanno preso spunto da alcune chiavi e serrature di cui il museo vanta una delle collezioni più cospicue
e qualitativamente importanti della Regione.
È l’occasione anche per ripercorrere e valorizzare l’intera collezione museale di serrature e chiavi, attraverso l’illustrazione della storia di tali manufatti con l’ausilio di un supporto multimediale (DVD) e di
pannelli che descrivono le diverse fasi di lavorazione.

Nella mostra ideata e curata da Silvia Battistini, responsabile del Museo Davia Bargellini, sarà possibile ammirare tra l’altro una serratura da
porta con lo scudetto a ruota,del sec. XVII di manifattura emiliana, una serratura a scatto da cassonedel sec. XVII e una chiave del sec. XVI.

La mostra “A porte aperte. Uno sguardo sulla bottega del serraturiere” è allestita fino al 13 gennaio 2008 al Museo Davia Bargellini, Strada
Maggiore 44, Bologna.

Sabato 12 gennaio, alle ore 15,30, al Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123), si svolgerà l’attività per ragazzi dai 6 ai 14 anni
“Come funziona?”
Conoscere il funzionamento di oggetti di uso quotidiano o di leggi fisiche che trovano applicazione nella nostra vita di tutti i giorni può trasformarsi in un curioso viaggio di scoperta ed approfondimento di alcune leggi della meccanica, elettricità, ottica. Attraverso esperimenti semplici ma significativi, ribattezzati con nomi suggestivi e divertenti, il laboratorio “Come funziona?” si propone di fornire informazioni, curiosità ed approfondimenti, sul mondo che ci circonda, stimolando nei ragazzi la voglia di conoscere e capire. Aiutati da un operatore e sollecitati dalla
loro curiosità, i partecipanti potranno scoprire come fabbricare una semplice pila ecologica utilizzando limoni, come non ustionarsi immergendo la mano nell’acqua che bolle, come domare una pallina disubbidiente e
catturare i fulmini per racchiuderli in una bottiglia magica. Il filo conduttore degli esperimenti è la voglia di conoscere e di scoprire cose nuove. Idee e ipotesi da verificare saranno più che benvenute in un’attività che vuole coinvolgere in prima persona i ragazzi (e gli adulti) presenti.
L’ingresso e l’attività sono completamente gratuiti.

Domenica 13 gennaio, alle ore 16, il Museo propone la visita guidata “Gare e motori: la tradizione motoristica bolognese”.
Non è difficile immaginare lo stupore dei Bolognesi che, nel 1899, avevano
assistito all’insolito passaggio delle biciclette a motore in gara sulle strade della città, l’ammirazione per i piloti e per i loro rumorosi mezzi, la trepidazione e l’entusiasmo al loro arrivo, annunciato da una nuvola di polvere. Probabilmente da manifestazioni di questo tipo ha preso origine la passione per i motori che da sempre contraddistingue l’Emilia Romagna e
Bologna in particolare. La città, che oggi si configura come un vero e proprio crocevia per gli appassionati delle due e delle quattro ruote, è
stata ed è luogo ideale per concepire, progettare e realizzare moto e macchine tra le più belle del mondo, secondo percorsi imprenditoriali spesso indipendenti tra loro ma resi possibili da un assetto produttivo del
territorio in cui elementi istituzionali, formativi, tecnici ed imprenditoriali si sono alimentati reciprocamente. Nomi gloriosi come
Minarelli, Malaguti, Ducati, Maserati, O.S.C.A., che hanno fatto conoscere nel mondo Bologna, sono alcuni dei protagonisti del percorso che vuole sottolineare, evidenziandone le caratteristiche, le peculiarità, le
eccellenze di Bologna Terra di motori.
La visita guidata e l’ingresso al Museo sono gratuiti.
Per informazioni 051-6356611



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