Le associazioni di categoria dell’autotrasporto merci – Confartigianato Trasporti, Cna Fita, Fai, Fiap L., Fiap M., Sna/Casartigiani, Unitai – che hanno indetto la manifestazione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto, preso atto delle comunicazioni del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi hanno deciso di proseguire la protesta.
Le dichiarazioni del Ministro sono state giudicate ripetitive in quanto riferite all’intesa del febbraio scorso peraltro ancora non rispettata, a questo punto le associazioni, constatata la mancanza di volontà di aprire un confronto sulla piattaforma presentata da tempo dalle stesse Associazioni, hanno deciso di lasciare l’incontro odierno a Palazzo Chigi, confermando la loro piena disponibilità a riprendere ogni confronto utile a definire le questioni contenute nella piattaforma.
“Dopo quanto accaduto a Roma – dichiara Giampaolo Palazzi – non possiamo fare altro che proseguire nella protesta che da due giorni ci vede impegnati sulle strade dell’Emilia Romagna. Ci scusiamo per i disagi creati agli automobilisti ma è in gioco la sopravvivenza della categoria”.
Sono circa ventimila le imprese dell’Emilia Romagna coinvolte nel fermo dei Tir che proseguirà fino a venerdì, una serrata che tutte le organizzazioni sindacali di categoria, tra cui anche Confartigianato, hanno organizzato per il mancato rispetto da parte del Governo degli accordi stipulati dieci mesi fa; l’Esecutivo aveva garantito agevolazioni economiche ed anche interventi a sostegno della trasparenza e della sicurezza del settore e per regolarne i rapporti con la committenza.
“Ci scusiamo con quanti ieri e oggi subito disagi nel recarsi al lavoro – dichiara il Presidente di Confartigianato Emilia Romagna Giampaolo Palazzi – ci rendiamo conto di aver creato un certo trambusto ma è inevitabile vista la retromarcia del Governo. Continueremo con i presidi fino a che non arriveranno risposte da Roma”.
“Dobbiamo tenere presente – prosegue Palazzi – che nell’ultimo anni il gasolio è aumentato di più del 29%, che nonostante l’entrata in vigori dei nuovi meccanismi di indennizzo i costi delle assicurazioni continuano a salire, ci sono poi notevoli disagi per le piccole aziende che lavorano nel settore dell’autoriparazione. A fronte di tutto ciò lo stanziamento di 195 milioni di euro previsto dalla prossima Finanziaria al settore dell’autotrasporto è una goccia nel mare, ne servirebbero infatti almeno il doppio”.
Il blocco dei tir proseguirà quindi fino a venerdì ferma restando la garanzia dei servizi essenziali a scuole, asili ed ospedali, tuttavia non si può escludere qualche disagio per l’approvvigionamento di carburante nelle maggiori città.


