Stefano Bonaccini, 40 anni, è il primo coordinatore provinciale del Partito Democratico di Modena. E’ stato eletto questa mattina al Baluardo della Cittadella dall’Assemblea provinciale composta dagli eletti modenesi nella Costituente nazionale e in quella regionale del PD. Bonaccini ha ottenuto 100 voti su 104 votanti. Contrari 3, una sola scheda bianca. Gli aventi diritto erano 118.
“Sono onorato per l’incarico, seppur temporaneo, che sono chiamato a ricoprire” ha commentato il coordinatore provinciale del PD. “Ne sento anche l’onere in particolare per le aspettative che questo progetto ha suscitato. Eppure sono convinto e cosciente che potremo fare bene, tutti assieme. Abbiamo di fronte – ha aggiunto Bonaccini – un compito più grande e affascinante al tempo stesso: far scoprire e riscoprire la passione per la politica. Abbiamo bisogno di stare con i piedi ben piantati per terra e in questo ci aiuterà il sano pragmatismo riformista emiliano”.
All’inizio del suo intervento il coordinatore del PD ha inviato un messaggio di solidarietà alle donne che hanno manifestato a Roma contro la violenza. “Il tema della violenza contro le donne è una priorità assoluta – ha detto Bonaccini – e la capacità di contrastare questo fenomeno sempre più diffuso sarà una misura dell’azione politica del PD”.
L’Assemblea ha anche osservato un minuto di silenzio in onore del militare italiano caduto in Afghanistan. Al termine dell’Assemblea modenese sono stati approvati due ordini del giorno.
Il primo, presentato da Stefania Gasparini e Giovanna Zanolini, sul ruolo delle donne nel PD; il secondo, presentato da Loredana Ligabue, sulla forma partito e sui meccanismi di partecipazione.









