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Sassuolo: sempre grave Luigi Botti, acido solforico nella bibita

Mentre il sassolese Luigi Botti è ancora ricoverato in ospedale a Baggiovara in gravi condizioni, pur essendosi risvegliato dal coma, sono arrivati i primi risultati delle indagini di laboratorio svolte sulla bottiglia da cui l’uomo ha bevuto prima di sentirsi male.

La sostanza ingerita da Botti è acido solforico, i
fatti risalgono allo scorso 10 ottobre quando l’idraulico si sentì male dopo aver bevuto da una bottiglia di aranciata nel suo deposito di via
Ancora a Formigine.

Il 52enne, poco dopo essere arrivato al suo deposito, aveva stappato una bottiglietta di vetro per bere una bibita e immediatamente si era sentito
male, presentando sintomi che sono compatibili con una forte intossicazione. Con lui c’era un collaboratore che ha dato subito l’allarme.
Le indagini svolte dall’istituto di medicina legale di Modena, su mandato della Procura che ha aperto un fascicolo sulll’accaduto, è emerso che la
bottiglietta di vetro conteneva solo poche tracce di aranciata a fronte di un’alta concentrazione di acido solforico. Ora sono in corso ulteriori accertamenti per capire se la sostanza venga usata nell’azienda o se sia stata portata da fuori, al momento sembra escluso un difetto di fabbricazione della bottiglia.

















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