Per garantire la sicurezza in zona Tempio – viale Gramsci si sta procedendo nella strada giusta: sono stati intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine; le istituzioni hanno garantito investimenti per la riqualificazione di alcune aree degradate; i cittadini sono stati coinvolti nel percorso avviato. Ora non ci si deve sentire arrivati, ma occorre continuare a lavorare in questa direzione garantendo una continua collaborazione fra polizia, istituzioni, operatori commerciali e residenti.
L’apprezzamento di Confesercenti Modena è rivolto prima di tutto all’attività di controllo costante del territorio avviata dalle forze dell’ordine nelle scorse settimane che ha l’obiettivo tra l’altro di rendere sempre più vivibile, nel rispetto della legge, l’area sia per i cittadini che per gli operatori economici che lì hanno la propria attività.
“L’auspicio – commenta il presidente di Confesercenti Modena, Massimo Silingardi – è che il monitoraggio del territorio che si è sempre più intensificato nelle ultime settimane, diventi un’azione costante per far sì che si instauri con i residenti, che sono le prime ‘vittime’ di questo stato di degrado, un rapporto di proficua collaborazione. Era questo l’invito che avevamo, in via informale un mese fa, al vice-prefetto Mario Ventura e che oggi, per impulso della Prefettura, trova una adeguata e significativa risposta”.
“Condividiamo al tempo stesso – continua Silingardi – l’impegno profuso dalle istituzioni, in particolare dalla Circoscrizione, che si è spesa in prima persona per sensibilizzare sui temi della sicurezza i cittadini. E’ apprezzabile al tempo stesso la volontà manifestata dall’amministrazione comunale di mettere a disposizione risorse e finanziamenti per la valorizzazione dell’area: alle parole ora devono seguire in tempi rapidi i fatti, per consentire la realizzazione di interventi significativi e di recupero ambientale”.
Da tempo e anche recentemente sono state avanzate proposte e progetti per la funzionalizzazione o rifunzionalizzazione di edifici dimessi ( come l’ex cinema principe, l’ex sede degli Uffici Postali, l’ex sede Telecom) sia da parte di singoli cittadini e dai residenti dei comitati che da singoli imprenditori che hanno deciso di investire nell’area. «Il Comune – aggiunge il presidente di Confesercenti – non si sottragga al confronto con i privati che propongono delle soluzioni e valuti quelli funzionali ad un recupero di edifici in grado di accogliere attività innovative rispetto a quelle attuali e che per la loro natura siano propedeutiche ad una riqualificazione più complessiva dell’intero contesto urbano.


