Sono rinchiusi nel carcere Sant’Anna il 22enne modenese M.M e il 28enne di Vignola A.G. arrestati la scorsa notte dai Carabinieri di Fanano con l’accusa di bracconaggio, i due sono stati scoperti con un arsenale pronto per la caccia notturna di frodo.
Il fenomeno del bracconaggio nella montagna modenese è tenuto sotto costante monitoraggio da parte dei Carabinieri, i cacciatori di frodo preferiscono agire di notte, lontano da occhi indiscreti. La notte scorsa durante il consueto giro di ispezione nonotturna i Carabinieri di Fanano hanno trovato in una strada secondaria una grossa macchia di sangue che, a prima vista, poteva essere stata lasciata da un animale forse investito lungo la Fondovalle Vecchia.
I militari, incuriositi dal fatto che della carcassa dell’animale non ci fosse traccia e che c’erano chiari segnali di trascinamento del suo corpo hanno controllato minuziosamente le strade interne che conducono ai numerosi sentieri boschivi. Arrivati in localitàù “valle dei monti” i militari hanno notato un fuoristrada in sosta con i fari spebti e con due persone a bordo. Si trattava di M.M., 22enne di modena, e A.G., 28enne di Vignola, entrambi operai che trasprotavano un vero e proprio arsenale pronto per la caccia notturna.
Nel fuoristrada sono state rinvenute due balestre giò caricate con dardi con puntatore laser e torcia, 4 dardi ancora inutilizzati, una punta da caccia con lamelle per lacerazione della carne, 15 biglie in acciaio del diametro di 16 millimetri, 11 biglie d’acciaio di 8 millimetri e un coltello a serramanico. Nell’auto non c’era traccia dell’animale morto ma considerate le circostanze ed accertato che i due non avevano il porto d’armi sono stati dichiarati in arresto e condotti al Sant’Anna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.









