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mercoledì 28 Settembre
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Lavoro: 10 milioni di euro all’Emilia-Romagna

Dieci milioni di euro, provenienti dalla Finanziaria 2007, saranno utilizzati per concedere la cassa integrazione e mobilità anche a lavoratori e lavoratrici emiliano-romagnoli a cui non spetterebbe in base all´attuale normativa sugli ammortizzatori sociali.


La Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi la delibera che attua i contenuti dell´accordo sottoscritto il 29 maggio scorso dal Ministero del lavoro e previdenza sociale e dalla Regione Emilia-Romagna.
“E´ ormai improrogabile una riforma complessiva del sistema degli ammortizzatori sociali, che assicuri protezioni e tutele anche ai lavoratori delle piccole imprese e di particolari settori – spiega l´assessore regionale al Lavoro Paola Manzini. In attesa di rivedere la normativa e rispondere in maniera adeguata ai cambiamenti del mondo del lavoro, questo intervento risulta indispensabile per le imprese del nostro territorio”.

Le crisi occupazionali e i particolari settori su cui intervenire con gli ammortizzatori in deroga sono stati definiti e sottoscritti nei mesi scorsi in sede istituzionale con le parti sociali.
La concessione dei trattamenti in deroga riguardano i lavoratori di imprese che si trovano nel territorio dell´Emilia-Romagna, assunti con qualifica di impiegato, quadro, operaio e intermedio, che hanno avuto periodi di sospensione dal lavoro nel 2007 o che, sempre nel 2007, risultano iscritti alle liste regionali di mobilità.

Come si accede agli ammortizzatori
Per accedere agli ammortizzatori, i lavoratori dovranno avere almeno 90 giorni di anzianità presso l´impresa. I trattamenti di cassa integrazione sono ammissibili per un periodo massimo di quattro mesi nell´arco dell´anno, anche non continuativo. La durata massima dei trattamenti di mobilità in deroga è definita nelle intese con le parti sociali, in considerazione della situazione della crisi occupazionale da affrontare. Dopo 12 mesi, anche non continuativi, di utilizzo dei suddetti trattamenti da parte di un lavoratore, gli stessi trattamenti sono ridotti del 10% nel caso di prima proroga, del 30% nel caso di seconda proroga e del 40% in quelle successive.

Il datore di lavoro che intenda richiedere l´intervento di Cigs in deroga, nonché le rappresentanze sindacali unitarie o, in mancanza di queste, le organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori più rappresentative operanti nella provincia, sono tenuti a presentare domanda di esame congiunto, alla Provincia o alla Regione se la richiesta di intervento riguarda unità produttive collocate in diverse province.
Le domande dei trattamenti di Cigs, unitamente al verbale di consultazione sindacale e copia del libro matricola dell´impresa, dovranno essere presentate entro il 31 gennaio 2008 al Servizio lavoro della Regione (v.le A. Moro 38 – 40127 Bologna – VII° piano – stanza 714 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12,30). Il modulo può essere ritirato presso gli uffici o scaricato dal sito: Emilia-Romagna lavoro.
Ogni altra richiesta o informazione sugli ammortizzatori sociali in deroga, può essere richiesta all’indirizzo e-mail.
Il Servizio lavoro procederà, nel limite complessivo delle risorse finanziarie a disposizione, previa verifica dei criteri, alla concessione dei trattamenti entro 60 giorni dalla richiesta. I trattamenti autorizzati saranno liquidati dall´Inps territorialmente competente dietro presentazione della richiesta da parte dell´impresa su modulistica indicata dalla stessa Inps.
















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