HomeModenaTassi interesse: Barbolini (Ulivo) governo verifichi comportamento banche





Tassi interesse: Barbolini (Ulivo) governo verifichi comportamento banche

“Il governo verifichi se vi sono stati comportamenti illegittimi da parte delle banche italiane sull’applicazione dei tassi d’interesse attivi e
passivi e segnali eventuali irregolarità alle Autorità di controllo”. A chiederlo con un’interrogazione al ministro dell’Economia Padoa Schioppa è il senatore Giuliano Barbolini, capogruppo Ulivo in commissione Finanze.


“Il cosidetto “decreto Bersani-Visco” – spiega Barbolini – ha previsto l’obbligo per le banche di adeguare automaticamente i tassi di interesse
bancari, sia debitori che creditori, in contemporanea con le variazioni stabilite dalla Banca centrale europea, in modo tale da non recare
pregiudizio alla clientela. Nel corso dell’ultimo anno la Banca centrale europea ha effettuato cinque innalzamenti del costo del denaro, che hanno
indotto le banche italiane ad aumentare i tassi di interessi sui mutui, sui prestiti personali, sui fidi e i finanziamenti, senza che a ciò corrispondesse una pari rimodulazione dei tassi di interesse su conti
correnti e depositi”.

“In ragione di tale asimmetria – aggiunge il senatore dell’Ulivo – risulta che le banche, nel complesso, abbiano goduto, nel corso dell’ultimo anno, di maggiori introiti , mentre ai clienti non sono stati riconosciuti pari benefici. Il mancato rispetto delle predette disposizioni ha provocato la
presentazione di un numero crescente di esposti alla Procura della Repubblica contro le banche, per reato di truffa ed appropriazione indebita a danno della clientela. Inoltre, recentemente sia il Governatore della Banca d’Italia sia Ministro dell’Economia e delle finanze hanno denunciato gli alti costi dei servizi e dei tassi applicati dalle banche
italiane, sia in valore assoluto, sia in rapporto a quelli applicati dalle banche operanti negli altri paesi comunitari”.

“E’ quanto mai necessario – conclude Barbolini – che il governo chiarisca quale sia stato il comportamento adottato dagli istituti bancari nel corso dell’ultimo anno con riferimento all’armonizzazione dei tassi di interesse
attivi e passivi. E se il Governo intenda adottare apposite iniziative per un monitoraggio sull’armonizzazione dei tassi di interesse attivi e
passivi, e più in generale su tutte le misure finora adottate a tutela del consumatore, ponendo tutti gli elementi eventualmente acquisiti a
disposizione delle Autorità di controllo, oltre ad eventualmente raffrozare le disposizioni già contenute nel decreto Visco-Bersani per
tutelare con più efficacia il cittadino consumatore”.

















Ultime notizie